Le nuove Case di Comunità della Liguria tornano al centro del dibattito, questa volta per una campagna di comunicazione lanciata dalla Regione che, nel giro di poche ore, ha attirato l’attenzione di cittadini, operatori sanitari e politica.
Alcuni manifesti affissi sul territorio per promuovere i nuovi presidi sanitari riportano slogan semplici e diretti, come “Diarrea? Vai alla Casa della Comunità”, accompagnati dal messaggio “La nuova sanità ligure: vicina, facile, pronta”. Un’iniziativa nata con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini i servizi offerti dalle strutture territoriali e indirizzare i casi meno urgenti lontano dai pronto soccorso.
Case di Comunità, il dibattito social sui cartelloni pubblicitari
Le immagini dei cartelloni hanno però iniziato a circolare rapidamente sui social e nelle chat dei medici di famiglia, generando reazioni contrastanti. Da una parte c’è chi ha apprezzato il tentativo di rendere immediato il messaggio; dall’altra non sono mancate osservazioni critiche, soprattutto da parte di alcuni professionisti sanitari che evidenziano le difficoltà operative ancora presenti nelle Case di Comunità, tra carenze di personale, dotazioni non sempre complete e limitata disponibilità di farmaci e strumenti.
Proprio i numeri ancora contenuti degli accessi rappresentano una delle ragioni che hanno spinto la Regione a investire nella comunicazione. L’obiettivo è spiegare ai cittadini quando e come utilizzare questi nuovi servizi territoriali, pensati per alleggerire la pressione sui pronto soccorso e offrire un punto di riferimento sanitario più vicino al territorio.
Le critiche dell’opposizione
Sul tema è intervenuto anche Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Orlando Presidente, che pur riconoscendo l’importanza di informare la popolazione, ritiene che la campagna avrebbe potuto fornire indicazioni più dettagliate sui servizi disponibili, sugli orari di apertura e sulle modalità di accesso alle strutture.
Pastorino ha inoltre richiamato le criticità già segnalate nei mesi scorsi dalle opposizioni regionali, relative soprattutto alla disponibilità di personale e all’organizzazione dei presidi. Secondo il consigliere, una comunicazione più approfondita avrebbe potuto contribuire a valorizzare meglio uno strumento che, se pienamente sviluppato, potrebbe rappresentare un importante punto di riferimento per i cittadini.
La visione opposta del centrodestra
Di diverso avviso la lista civica di centrodestra Vince Liguria, vicina al presidente Marco Bucci. In una nota, il movimento ha sottolineato come la grande attenzione suscitata dalla campagna dimostri l’efficacia dell’iniziativa comunicativa. Secondo Vince Liguria, il dibattito nato attorno ai manifesti ha contribuito a far conoscere le Case di Comunità a un pubblico più ampio, favorendo l’informazione sui servizi disponibili.
La lista evidenzia inoltre che il termine utilizzato nei manifesti richiama situazioni sanitarie comuni e serve a ricordare ai cittadini l’esistenza di strutture territoriali dove è possibile ricevere assistenza per problematiche a bassa complessità, senza prenotazione e senza ricorrere al pronto soccorso.
Mentre il confronto politico prosegue, la discussione attorno alla campagna ha comunque riportato l’attenzione sul ruolo delle Case di Comunità, uno degli strumenti su cui la sanità territoriale ligure punta per rafforzare l’assistenza di prossimità e migliorare l’accesso alle cure.
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