Il testo punta a limitare l’uso di smartphone e tablet nei primi anni di vita, rafforzando il sostegno alle famiglie e il ruolo dei pediatri
Niente smartphone, tablet e dispositivi digitali per i bambini sotto i tre anni. È questo l’obiettivo del disegno di legge presentato al Senato dalla senatrice Simona Malpezzi, insieme alla Società Italiana di Pediatria e alla Fondazione Terre des Hommes.
La proposta, sostenuta da parlamentari di tutti gli schieramenti politici, prevede l’introduzione di Linee guida nazionali che invitano a evitare l’esposizione agli schermi nei primi 36 mesi di vita. Il progetto punta inoltre a rafforzare l’informazione e il supporto ai genitori già dalla gravidanza, coinvolgendo consultori, punti nascita e pediatri.
L’importanza delle esperienze reali nei primi anni
Secondo la Società Italiana di Pediatria, nei primi anni di vita il cervello attraversa una fase fondamentale dello sviluppo e necessita soprattutto di relazioni, gioco, movimento e contatto diretto con gli adulti. L’obiettivo non è demonizzare la tecnologia, ma evitarne un utilizzo troppo precoce che potrebbe sostituire esperienze essenziali per la crescita.
Anche Fondazione Terre des Hommes ha evidenziato come spesso l’uso dei dispositivi digitali nei più piccoli derivi da una scarsa conoscenza dei possibili effetti negativi, sottolineando la necessità di una maggiore informazione rivolta alle famiglie.
I rischi evidenziati dagli esperti
Il presidente della Società Italiana di Pediatria, Rino Agostiniani, ha spiegato che numerosi studi collegano l’esposizione precoce agli schermi a possibili difficoltà nello sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento. In particolare, alcune ricerche indicano che 30 minuti in più al giorno davanti ai dispositivi possono aumentare significativamente il rischio di ritardi del linguaggio nei bambini di due anni.
Gli esperti sottolineano inoltre come un uso eccessivo della tecnologia possa influire negativamente anche durante la preadolescenza e l’adolescenza, favorendo problemi di sonno, difficoltà scolastiche e una maggiore fragilità emotiva legata all’utilizzo dei social network.
Iter legislativo e sostegno bipartisan
La senatrice Simona Malpezzi ha spiegato che il disegno di legge nasce con l’obiettivo di aiutare le famiglie a comprendere i rischi dell’esposizione precoce agli schermi, affidando ai pediatri un ruolo centrale nell’attività di prevenzione e sensibilizzazione durante i controlli di crescita.
Grazie al sostegno bipartisan, l’iter parlamentare potrebbe essere più rapido del previsto. Sulla stessa linea anche la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, che ha ribadito come la tutela dei bambini debba rappresentare un obiettivo condiviso da tutte le forze politiche, auspicando un’approvazione della legge nel minor tempo possibile.

