Tragedia di Ceriale, dai video shock dopo l’incidente al nuovo filmato dall’aeroporto: “Un saluto dal Portogallo”

Non si placano le polemiche attorno al giovane che viaggiava a bordo della Fiat 500 coinvolta nel tragico incidente avvenuto nella notte tra venerdì e sabato lungo l’Aurelia a Ceriale, costato la vita alla 22enne Sofia Barberi e che ha provocato il grave ferimento di Emma Brasca.

Dopo il primo video diventato virale nelle ore successive allo schianto, nelle ultime ore è comparso sui social un nuovo filmato che ha riacceso indignazione e discussioni. Nel video il ragazzo si riprende mentre si appresta a salire a bordo di un aereo e fa riferimento alle conseguenze mediatiche e personali seguite alla tragedia.

Tragedia di Ceriale, le parole del giovane sui social

“Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito. Tutta Italia ci odia, remigrazione”, afferma all’inizio del filmato. Successivamente torna a parlare dell’incidente: “Questo incidente mi ha rovinato la vita, mi tocca cambiare vita”, dice mentre si dirige verso l’imbarco. Nella parte finale ripete più volte la parola “remigrazione”, termine associato alle posizioni sostenute dal generale Roberto Vannacci e dal movimento Futuro Nazionale.

La destinazione sembrerebbe essere il Portogallo. A suggerirlo sarebbe stato lo stesso giovane che, rispondendo ad alcuni commenti sui social, ha scritto: “Ve la siete girata come volete, e vabbè, un saluto dal Portogallo”.

Il primo video shock pubblicato sui social a poche ore dall’incidente

Il nuovo contenuto arriva a pochi giorni dalla diffusione del primo video che aveva provocato un’ondata di indignazione in tutta Italia. In quel filmato, registrato poche ore dopo l’incidente, il ragazzo compariva insieme ad altri giovani nei pressi della caserma dei carabinieri, pronunciando frasi e mostrando atteggiamenti giudicati da molti incompatibili con la gravità di quanto accaduto.

Nel video si sentiva infatti dire: “Ve lo giuro, questa è morta” e “Abbiamo rotto tutto stanotte”, accompagnando le parole con risate e commenti sull’accaduto. Le immagini, diffuse rapidamente sui social network, hanno generato migliaia di reazioni e fortissime critiche da parte dell’opinione pubblica.

Successivamente il giovane aveva pubblicato un secondo filmato di scuse, sostenendo di non essersi reso conto della gravità della situazione e affermando di essere stato in stato di alterazione. “Mi vergogno, sono pentito e sto male. Non sono un mostro”, aveva dichiarato, aggiungendo di aver ricevuto minacce di morte dopo la diffusione del video.

La situazione nella zona di Ceriale

La vicenda ha avuto ripercussioni anche sul territorio. Nella serata di domenica alcune persone si sarebbero radunate nei pressi dell’abitazione del giovane, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine dopo la segnalazione di presunte minacce ricevute.

Nel frattempo proseguono le indagini sull’incidente avvenuto poco dopo l’una di notte lungo l’Aurelia. Secondo quanto emerso finora, la Fiat 500 guidata da una neopatentata si è scontrata con lo scooter sul quale viaggiavano Sofia Barberi ed Emma Brasca. La 22enne è morta a causa delle gravissime ferite riportate, mentre l’amica resta ricoverata in ospedale in condizioni serie.

La conducente dell’auto è stata denunciata per omicidio stradale e lesioni gravissime. Gli accertamenti alcolemici e tossicologici effettuati dopo il sinistro avrebbero dato esito negativo. Gli investigatori stanno acquisendo testimonianze, immagini delle telecamere di videosorveglianza e consulenze tecniche per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto e accertare eventuali responsabilità.

Mentre l’inchiesta prosegue, i nuovi contenuti pubblicati sui social dal giovane continuano ad alimentare il dibattito pubblico, tra chi ritiene insufficienti le scuse presentate dopo il primo video e chi invita a distinguere le responsabilità penali dell’incidente dalle reazioni e dai comportamenti successivi alla tragedia.

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