Hantavirus, cresce l’allerta: nuovi casi tra Usa e Francia dopo la crociera focolaio

Cresce l’attenzione internazionale attorno al focolaio di Hantavirus scoppiato sulla nave da crociera MV Hondius, con nuovi casi registrati anche tra i passeggeri rimpatriati in Europa e negli Stati Uniti. Nelle ultime ore, infatti, un cittadino americano e una donna francese sono risultati positivi al virus Andes, il ceppo più temuto perché, seppur raramente, può trasmettersi anche tra esseri umani.

La situazione negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, uno dei 17 passeggeri evacuati dalla nave è risultato “debolmente positivo” ai test PCR, mentre un altro presenta sintomi lievi ed è sotto osservazione. Tutti sono stati trasferiti in Nebraska, in una struttura specializzata nella gestione di malattie infettive ad alto rischio.

Allerta anche in Francia

Anche la Francia monitora con attenzione la situazione: una donna che aveva accusato sintomi durante il volo di rientro è risultata positiva all’Hantavirus ed è stata ricoverata in un centro specializzato per malattie infettive. Secondo le autorità francesi, le sue condizioni sarebbero peggiorate nelle ore successive all’atterraggio.

Il focolaio sarebbe partito a bordo della MV Hondius, nave da spedizione olandese salpata dall’Argentina. Ad oggi i casi confermati o sospetti collegati alla crociera sono almeno otto, con tre morti già registrate tra i passeggeri.

Il virus identificato

Secondo l’OMS e l’ECDC, il virus identificato è il cosiddetto “Andes virus”, una variante dell’Hantavirus diffusa soprattutto in Sud America e associata a forme respiratorie molto aggressive, con un tasso di mortalità che in alcuni casi può arrivare fino al 40-50%.

Normalmente l’Hantavirus si trasmette attraverso il contatto con roditori infetti, urine o feci contaminate, ma il ceppo Andes è uno dei pochi per cui sono stati documentati rari casi di trasmissione interumana, soprattutto in contesti di contatto stretto e prolungato.

Nonostante il clima di allerta, le autorità sanitarie continuano a ribadire che il rischio per la popolazione generale resta basso. Anche il Ministero della Salute italiano starebbe preparando una circolare destinata a Regioni e uffici di frontiera, con indicazioni su sorveglianza, tracciamento e gestione di eventuali casi sospetti.

Alcune persone sotto monitoraggio in Italia

In Italia, al momento, risultano sotto monitoraggio quattro persone che avevano viaggiato su un volo dove era transitata per pochi minuti una passeggera poi risultata contagiata. Tutti sarebbero asintomatici e in sorveglianza attiva.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, intanto, continua a seguire il caso insieme alle autorità sanitarie dei Paesi coinvolti nei rimpatri dei passeggeri della nave.

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