Il ruolo delle visite di controllo post chirurgia protesica, parla il Dottor Nicola Ursino
Nel percorso di chirurgia protesica, le visite di controllo rappresentano una fase clinica fondamentale. Il Dottor Nicola Ursino, Chirurgo ortopedico specializzato nel trattamento di anca e ginocchio e responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Articolare Sostitutiva e Chirurgia Ortopedica C.A.S.C.O. presso l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, spiega che consentono di monitorare il processo di guarigione, valutare la funzionalità dell’arto operato e individuare precocemente eventuali fattori di rischio che potrebbero evolvere in complicanze. Durante questi controlli, il paziente viene inoltre guidato nella corretta gestione della riabilitazione e nelle attività quotidiane, favorendo un recupero più sicuro ed efficace.
Tempistiche, esami e continuità del follow-up
Lo specialista continua spiegando che il protocollo di follow-up prevede una prima valutazione post-operatoria entro circa 15 giorni, generalmente in occasione della rimozione dei punti. La prima visita clinica completa avviene intorno ai 45 giorni, con il supporto di esami radiografici ed ematochimici, utili a verificare il corretto posizionamento dell’impianto e l’assenza di complicanze sistemiche. Il percorso prosegue con controlli successivi, a tre mesi e a un anno, durante i quali il chirurgo valuta i risultati funzionali, la dinamica del passo e l’andamento complessivo della riabilitazione, programmando poi i controlli a lungo termine in base alle condizioni del paziente.

