mercoledì, Febbraio 18, 2026

Ricostruzione dei nervi: recuperata la funzione sessuale, un primato mondiale a Torino

Un’innovativa tecnica chirurgica segna un traguardo storico per la medicina ricostruttiva urologica. Per la prima volta al mondo, all’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, è stato eseguito un intervento di ricostruzione dei nervi del pene, restituendo ai pazienti oncologici la possibilità di riacquistare un’erezione naturale dopo l’asportazione della prostata per tumore.

La procedura della ricostruzione dei nervi

La procedura prevede il collegamento di un nervo prelevato da un muscolo della coscia ai nervi penieni, con l’obiettivo di riattivare il meccanismo erettile fisiologico nei casi in cui i comuni trattamenti farmacologici risultano inefficaci.

“Per molti uomini giovani che sopravvivono al carcinoma prostatico, la perdita della funzione sessuale è una ferita profonda, capace di compromettere identità e qualità della vita – sottolinea Paolo Gontero, direttore della Clinica Urologica universitaria delle Molinette –. Quando la malattia è troppo avanzata e non si può optare per interventi di preservazione nervosa, questa nuova tecnica rappresenta una concreta possibilità di recupero.”

I dati promettenti per il futuro

I dati preliminari confermano risultati promettenti: fino all’80% dei pazienti mostra miglioramenti significativi e oltre il 65% riacquista erezioni spontanee efficaci.

“Non si tratta di un singolo esperimento – chiarisce Marco Falcone, responsabile del progetto – ma di una procedura replicabile, sostenuta da solide evidenze scientifiche e da un’accurata selezione dei pazienti. È un vero cambio di paradigma che unisce chirurgia oncologica, ricostruzione funzionale e attenzione al benessere complessivo della persona.”

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