Nuovo stop muscolare per Mattia Zaccagni, che costringe la Lazio a fare i conti con un’assenza pesante nel reparto offensivo. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto il giocatore hanno evidenziato una lesione muscolare post-traumatica di media entità a carico del vasto mediale e del vasto intermedio della coscia destra, due componenti fondamentali del quadricipite.
Il tipo di infortunio
Dal punto di vista medico, si tratta di una lesione di grado intermedio, caratterizzata da una rottura parziale delle fibre muscolari. Questo tipo di infortunio comporta dolore immediato, riduzione della forza e difficoltà nei movimenti esplosivi, come sprint e cambi di direzione, elementi centrali nel gioco dell’esterno biancoceleste.
I probabili tempi di recupero per Zaccagni
Sebbene il club non abbia ancora ufficializzato i tempi di recupero, l’esperienza clinica su infortuni simili suggerisce uno stop non breve. In genere, per lesioni di questo tipo, i tempi si aggirano tra le 3 e le 5 settimane, con variazioni legate alla risposta individuale alle terapie e alla progressione della riabilitazione. Un rientro anticipato, in questi casi, aumenta sensibilmente il rischio di ricadute.
Il percorso di recupero è già iniziato e seguirà le classiche fasi previste per le lesioni muscolari: una prima fase di gestione del dolore e dell’infiammazione, seguita dal lavoro fisioterapico per recuperare mobilità e tono muscolare, fino alla riatletizzazione e al ritorno graduale in campo. Solo dopo test funzionali completi e l’assenza di sintomi, il giocatore potrà tornare a disposizione dello staff tecnico.
Le condizioni di Zaccagni saranno rivalutate nelle prossime settimane, quando nuovi controlli permetteranno di definire con maggiore precisione i tempi di rientro. Nel frattempo, la priorità resta una sola: garantire una guarigione completa ed evitare complicazioni che potrebbero prolungare ulteriormente lo stop.
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