Brutte notizie per Mateo Retegui, che si trova costretto a fermarsi proprio nel momento più delicato della stagione. L’attaccante della Nazionale Italiana, oggi all’Al-Qadsiah, ha riportato un infortunio serio che lo terrà lontano dal campo per diverso tempo, mettendo fine anticipatamente al suo campionato.
Il tipo di infortunio subito da Retegui
Nel corso dell’ultima gara di Saudi Pro League, conclusa sul 2-2, Retegui ha rimediato una frattura della tibia sinistra, una delle lesioni più delicate per un calciatore.
Si tratta di un infortunio traumatico importante, che coinvolge uno degli ossi principali della gamba e che incide direttamente su stabilità, appoggio e capacità di corsa. Non a caso, il giocatore è stato costretto a lasciare il campo e a programmare un intervento chirurgico.
Intervento e percorso di recupero
Le prime indicazioni parlano di un’operazione già pianificata, necessaria per stabilizzare l’osso e avviare il processo di guarigione.
Dopo l’intervento, il percorso sarà diviso in più fasi:
- immobilizzazione iniziale, fondamentale per la saldatura della frattura
- riabilitazione progressiva, per recuperare mobilità e forza muscolare
- rieducazione atletica, per tornare a correre e sostenere carichi da gara
Tempi di recupero: cosa aspettarsi
Le prime stime parlano di almeno due mesi di stop, ma in casi come questo è una previsione minima.
Nella realtà, per un ritorno completo allo sport ad alto livello, i tempi possono allungarsi sensibilmente:
- 2-3 mesi → recupero clinico dell’osso
- 3-5 mesi → ritorno graduale all’attività sportiva
- 5+ mesi → piena condizione agonistica
Molto dipenderà da fattori come: esito dell’intervento, risposta del corpo alla riabilitazione ed eventuali complicazioni o ricadute.
Un infortunio diverso dai precedenti
Retegui aveva già avuto problemi fisici negli ultimi anni, ma sempre di natura muscolare o articolare, con stop relativamente brevi (da pochi giorni a qualche settimana).
Questa volta, invece, si tratta di un salto di gravità: una frattura ossea comporta tempi più lunghi e una gestione molto più delicata del rientro.
Impatto fisico e mentale
Oltre all’aspetto fisico, un infortunio del genere ha anche un impatto psicologico significativo. Arriva infatti dopo un periodo già complicato, segnato dalla delusione per la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale 2026. Recuperare completamente significherà quindi lavorare su condizione atletica, fiducia nei movimenti e gestione dei carichi.
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