Un nuovo vaccino per proteggere gli over 64 dalle gravi infezioni da pneumococco
La Commissione Europea ha ufficialmente approvato il primo vaccino pneumococcico coniugato 21-valente specificamente sviluppato per adulti e anziani. Si tratta di una decisione di grande rilievo nel campo della prevenzione sanitaria, poiché il nuovo vaccino – sviluppato da Msd e denominato Capvaxive – è progettato per offrire una protezione mirata contro lo pneumococco, batterio responsabile di polmoniti e di altre gravi infezioni invasive. Il via libera da parte dell’Europa rappresenta un passo avanti significativo nella tutela della salute pubblica, soprattutto per le persone con più di 64 anni, particolarmente vulnerabili a queste patologie.
L’obiettivo è chiaro: prevenire la malattia pneumococcica invasiva e la polmonite pneumococcica negli adulti attraverso una formulazione vaccinale costruita su misura per rispondere alle loro esigenze immunologiche. I dati stimano che il nuovo vaccino sia in grado di prevenire fino al 75% dei casi di malattia invasiva da pneumococco in questa fascia di popolazione.
Una svolta per la prevenzione: “Finalmente una soluzione su misura”
“L’approvazione segna un nuovo punto di svolta”, ha dichiarato Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia. “Siamo orgogliosi di poter portare l’innovazione, frutto della nostra ricerca, per una fascia della popolazione per cui fino a ieri non c’era una specifica soluzione su misura. A distanza di tre anni dall’approvazione del nostro vaccino coniugato 15-valente indicato anche per la popolazione pediatrica, oggi con l’introduzione di V116 siamo in grado di proteggere finalmente in modo adeguato tutte le fasce di popolazione dalla nascita all’età anziana”.
Un messaggio forte, che evidenzia come l’impegno nella ricerca abbia portato a un traguardo importante per la medicina preventiva. La malattia pneumococcica, infatti, continua a rappresentare una minaccia concreta per le persone più fragili.
I dati italiani: anziani i più colpiti dalle forme invasive
Nel 2023, in Italia, si sono registrati 1.783 casi di malattia invasiva da pneumococco, con circa il 60% dei casi verificatisi in persone di età superiore ai 64 anni. In questa stessa fascia di età si concentra anche il 75% dei 280 decessi totali attribuiti all’infezione. Questi numeri evidenziano chiaramente quanto sia urgente disporre di strumenti più efficaci per la prevenzione delle infezioni pneumococciche tra gli anziani.
Un vaccino costruito su 21 sierotipi con copertura estesa
Il vaccino Capvaxive è stato disegnato per proteggere da 21 sierotipi di pneumococco, responsabili della maggior parte dei casi di malattia invasiva e polmonite. A questi si aggiunge un sierotipo aggiuntivo per il quale viene garantita una protezione crociata. Tra i 21 sierotipi, otto non sono coperti da nessun altro vaccino oggi disponibile. “L’inclusione di questi 8 sierotipi unici garantisce un aumento della copertura che si stima possa raggiungere il 75%, con un guadagno di più di 10-12 punti percentuali rispetto al vaccino 20valente disponibile”, ha spiegato Giancarlo Icardi, coordinatore del comitato scientifico della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI).
Un progresso che amplia sensibilmente l’efficacia protettiva, permettendo di ridurre l’incidenza della malattia con un unico gesto vaccinale.
Efficacia e praticità in una sola dose
A sottolineare l’importanza della nuova soluzione è anche Tommasa Maio, responsabile nazionale Area Vaccini della Federazione italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg), che ha dichiarato: “Gli studi clinici hanno dimostrato la sua efficacia e sicurezza, garantendo la migliore compliance; infatti, con un’unica somministrazione, il soggetto è protetto per tutta la vita contro la malattia pneumococcica”.
Questa caratteristica rende il vaccino particolarmente interessante anche dal punto di vista organizzativo e logistico, riducendo il numero di dosi necessarie per garantire una copertura efficace.
Disponibilità in Italia: ora tocca alle Regioni
L’approvazione da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) si estende a tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. Tuttavia, i tempi effettivi di distribuzione e somministrazione dipenderanno da fattori locali, tra cui le procedure di rimborso sanitario.
“Mi auguro che questa innovazione possa essere a disposizione dei servizi sanitari regionali già per la prossima campagna vaccinale anti-pneumococcica che come sempre inizierà con la campagna anti-influenzale”, ha concluso Enrico Di Rosa, presidente della SItI.
Il via libera europeo apre dunque la strada a una nuova era nella prevenzione delle infezioni pneumococciche tra gli adulti, in particolare tra gli anziani, offrendo una protezione mirata e potenzialmente risolutiva.

