Un batterio “alleato” nel non riprendere i chili persi: i primi risultati della ricerca

Un batterio già presente nel nostro intestino potrebbe diventare un alleato prezioso per chi lotta con il peso. Si chiama Akkermansia muciniphila e, secondo una nuova ricerca, potrebbe aiutare a evitare di riprendere i chili persi dopo una dieta.

Batterio “alleato”, lo studio olandese

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Medicine e condotto dall’ospedale dell’Università di Maastricht nei Paesi Bassi, ha coinvolto 90 adulti in sovrappeso o obesi. I risultati sono incoraggianti, anche se serviranno ulteriori approfondimenti su campioni più ampi per valutarne gli effetti nel lungo periodo.

Il batterio, naturalmente presente nel microbioma intestinale umano (dove rappresenta tra il 3% e il 5%), era già stato associato in passato a benefici contro obesità e diabete di tipo 2. Tuttavia, nei soggetti obesi la sua presenza tende a ridursi.

Nel protocollo sperimentale, i partecipanti hanno seguito inizialmente una dieta ipocalorica per otto settimane, per poi passare a un regime alimentare equilibrato per sei mesi. In questa seconda fase, metà del campione ha assunto quotidianamente un integratore contenente il batterio in forma pastorizzata, mentre l’altra metà ha ricevuto un placebo.

I dati della ricerca

I dati mostrano una differenza significativa: chi ha assunto l’integratore ha recuperato solo il 13,6% del peso perso, contro il 32,9% registrato nel gruppo placebo. Non solo. I soggetti trattati con il batterio hanno mantenuto anche una migliore sensibilità all’insulina, parametro chiave per il controllo della glicemia.

Durante lo studio non sono emersi effetti collaterali rilevanti. Un segnale positivo, che apre la strada a nuovi scenari nella gestione del peso, ma che richiede ancora conferme scientifiche prima di una possibile applicazione su larga scala.

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