Allarme salmonella, richiamati numerosi integratori alla moringa: l’invito è a non utilizzarli

Scatta un maxi richiamo per diversi integratori alimentari a base di moringa a causa di un potenziale rischio di contaminazione da salmonella. L’allerta è stata diffusa dopo un focolaio di salmonellosi registrato in più Stati degli Stati Uniti e segnalato attraverso la rete internazionale Infosan, il sistema di sicurezza alimentare coordinato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dalla Fao.

A renderlo noto è il Ministero della Salute, che invita i consumatori a prestare la massima attenzione. I prodotti interessati sono stati commercializzati prevalentemente attraverso canali online, sia sui siti ufficiali dei produttori sia su piattaforme di e-commerce come Amazon, eBay e Walmart. La raccomandazione è chiara: chi li possiede non deve consumarli né distribuirli ad altre persone.

Quali sono gli integratori interessati dal richiamo

La moringa, disponibile in capsule o in polvere, è un integratore molto apprezzato per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e ricostituenti. Proprio alcuni prodotti contenenti questa pianta sono ora al centro del richiamo.

Tra quelli coinvolti figurano le capsule di Moringa biologica da 1.200 mg e la Moringa in polvere a marchio TNVitamins, oltre alle capsule Ultra Potent Complete Green Superfood dello stesso marchio. Richiamati anche alcuni lotti del prodotto Complete Green Superfood Ultra Potent a marchio Doctor’s Pride, distribuiti dalla società Total Nutrition Inc.

Richiamo anche per Why Not Natural e Live it Up

L’allerta riguarda inoltre le capsule di Moringa biologica Why Not Natural, identificate dal lotto A25G051 con scadenza luglio 2028 riportata sul fondo del flacone.

Coinvolti infine anche tutti gli integratori in polvere Super Greens del marchio Live it Up, sia nella versione classica sia al gusto frutti di bosco, con lotti che iniziano con la lettera “A”, oltre alle confezioni monodose con scadenza compresa tra agosto 2026 e gennaio 2028. Le autorità sanitarie ribadiscono l’invito a non consumare questi prodotti e a seguire le indicazioni fornite dai canali ufficiali.

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