Aumento delle infezioni sessualmente trasmissibili in Europa: i dati ECDC tornano a preoccupare

Le infezioni sessualmente trasmissibili continuano a crescere in Europa e i numeri registrati negli ultimi dati diffusi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) mostrano un quadro che richiama l’attenzione delle autorità sanitarie.

Infezioni sessualmente trasmissibili, i dati del report

Secondo il report, nel 2024 sono stati segnalati oltre 106mila casi di gonorrea, con un aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente e una crescita superiore al 300% rispetto al 2014, il dato più alto dall’inizio del monitoraggio. In aumento anche la sifilide: quasi 46mila casi registrati, +8% rispetto al 2023 e oltre il doppio rispetto ai livelli del 2015.

Gli esperti dell’ECDC sottolineano come, in assenza di cure tempestive, queste infezioni possano provocare conseguenze importanti, tra cui infertilità, dolore cronico e complicazioni più gravi. Tra i fattori indicati ci sarebbero sia una maggiore capacità di diagnosi sia cambiamenti nei comportamenti e nelle abitudini sessuali registrati negli ultimi anni.

Sifilide congenita, un tema delicato

Particolarmente delicato il tema della sifilide congenita, trasmessa dalla madre al feto durante la gravidanza. I casi segnalati sono passati da 78 a 140 in un solo anno, raggiungendo il livello più alto da quando è iniziata la sorveglianza europea.

La clamidia resta invece l’infezione sessualmente trasmissibile più diffusa nel continente, pur mostrando un lieve calo rispetto all’anno precedente, con oltre 213mila casi confermati.

Nel report, l’ECDC ribadisce la necessità di rafforzare le strategie di prevenzione e diagnosi precoce, avvertendo che senza interventi mirati il trend potrebbe continuare nei prossimi anni, con ulteriori ripercussioni sulla salute pubblica.

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