Non solo l’alcol, anche i solfiti del vino possono influenzare la guida

La ricerca analizza il comportamento dei conducenti oltre il tasso alcolemico

Quando si parla di sicurezza stradale, l’attenzione è rivolta soprattutto all’alcol. Ma anche altri componenti del vino potrebbero incidere sul comportamento alla guida. È quanto suggerisce uno studio del Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino, pubblicato su PLOS One nell’ambito del progetto VINALIA.

L’obiettivo della ricerca era verificare se il diverso contenuto di solfiti nel vino potesse influenzare le prestazioni dei conducenti anche mantenendo il tasso alcolemico entro il limite di legge.

Come è stato condotto lo studio

I ricercatori hanno prodotto due vini rossi Barbera con concentrazioni differenti di solfiti, entrambe inferiori ai limiti previsti dalla normativa europea. Successivamente, 32 volontari hanno affrontato tre sessioni di guida al simulatore: una da sobri, una dopo aver consumato il vino con meno solfiti e una dopo quello con una quantità maggiore.

In tutti i test sono stati somministrati 190 ml di vino, così da mantenere il tasso alcolemico intorno allo 0,5 g/l, il limite consentito per la guida in Italia.

I risultati

Negli scenari di guida più semplici non sono emerse differenze rilevanti legate ai solfiti: il principale fattore che influenzava la guida restava l’alcol, con un peggior controllo del veicolo in curva.

Le differenze sono invece emerse nelle situazioni più complesse, come la guida urbana. In questi casi, il vino con una maggiore concentrazione di solfiti è stato associato a comportamenti differenti: maggiore prudenza nei confronti dei pedoni, ma anche velocità più elevate e una distanza inferiore dal veicolo che precedeva.

Servono ulteriori approfondimenti

Gli autori sottolineano che gli effetti osservati sono limitati e riguardano esclusivamente le condizioni sperimentali analizzate. Lo studio non mette in discussione gli attuali limiti di legge, ma apre una nuova prospettiva di ricerca.

Secondo i ricercatori, in futuro sarà utile approfondire il possibile ruolo di componenti non alcoliche del vino, come i solfiti, per comprendere meglio tutti i fattori che possono influenzare il comportamento alla guida.

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