Osteoporosi post-menopausale: una malattia silenziosa e invalidante
Si è tenuta giovedì scorso a Milano una conferenza stampa per presentare una nuova opzione terapeutica per il trattamento dell’osteoporosi nelle donne in post-menopausa: abaloparatide, un farmaco anabolico sviluppato da Theramex, azienda farmaceutica internazionale specializzata nella salute femminile.
La nuova terapia riduce in modo significativo il rischio di fratture, una delle conseguenze più gravi e invalidanti della malattia. A febbraio 2025, l’abaloparatide ha ottenuto la rimborsabilità da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ed è disponibile e rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale.
Alla conferenza sono intervenuti Maurizio Rossini, professore ordinario di Reumatologia all’Università di Verona, Bruno Frediani, presidente della SIOMMMS, Ferdinando Silveri, vicepresidente del comitato scientifico della FEDIOS e Fabrizio Savoldi, General Manager di Theramex Italia.
Terapia anabolica per l’osteoporosi: come funziona abaloparatide
In questo contesto si inserisce abaloparatide, il nuovo farmaco di Theramex. Si tratta di un analogo sintetico del peptide correlato all’ormone paratiroideo umano (1-34 hPTHrP), che stimola l’attività osteoblastica e comporta un rapido aumento della densità minerale ossea nei diversi siti dello scheletro.
A differenza di altri trattamenti che rallentano la perdita di densità ossea, abaloparatide attiva l’osteogenesi.
«Abaloparatide rappresenta una novità importante nel trattamento dell’osteoporosi post-menopausale», ha dichiarato Maurizio Rossini, professore ordinario di Reumatologia all’Università di Verona, «perché agisce in modo selettivo stimolando la formazione di nuovo osso, contribuendo a ridurre significativamente il rischio di fratture, soprattutto a livello del femore».
Risultati clinici: riduzione del rischio di fratture fino all’88%
I risultati dello studio registrativo di fase 3 ACTIVE (Abaloparatide Comparator Trial In Vertebral Endpoints), pubblicati su JAMA, sono significativi: il farmaco riduce dell’88% il rischio di fratture vertebrali e del 69% quello di fratture osteoporotiche maggiori rispetto al placebo.
Come sottolineato da Bruno Frediani, professore ordinario di Reumatologia all’Università di Siena e presidente della SIOMMMS, «il cambiamento nell’offerta terapeutica, con soluzioni più mirate e capaci di stimolare attivamente la formazione di nuovo osso, apre nuove prospettive per molte donne. È fondamentale che queste opzioni siano condivise in un dialogo costante tra medico e paziente, così da costruire percorsi di cura personalizzati, efficaci e sostenibili nel tempo».
Diagnosi precoce e fattori di rischio dell’osteoporosi
L’osteoporosi è una malattia sistemica cronica dello scheletro, caratterizzata da una ridotta massa ossea e da alterazioni qualitative che aumentano il rischio di fratture anche in seguito a traumi lievi.
«L’osteoporosi è una malattia silenziosa ma profondamente invalidante, che accompagna le donne per molti anni dopo la menopausa», afferma Ferdinando Silveri, vicepresidente del comitato scientifico FEDIOS.
In Italia si stima che ne soffrano circa 5 milioni di persone, di cui l’80% sono donne in post-menopausa. La diagnosi viene fatta principalmente con MOC (mineralometria ossea computerizzata), basata sulla densità minerale ossea.
Oltre ai valori densitometrici, vanno considerati fattori di rischio come età avanzata, menopausa precoce, carenza di vitamina D, familiarità per fratture, fumo, alcol e sedentarietà. Nonostante l’elevata incidenza, l’osteoporosi rimane sottodiagnosticata e sottotrattata.
Un futuro più solido per le donne con osteoporosi
In tutto il mondo, circa 200 milioni di donne convivono con l’osteoporosi. Solo nel 2019, secondo l’IOF, in Italia si sono registrate 568.000 nuove fratture da fragilità, numero destinato a crescere del 22,4% entro il 2030.
Grazie a terapie innovative come abaloparatide, il trattamento può oggi essere più efficace e mirato, con l’obiettivo non solo di prevenire le fratture, ma di restituire alle donne qualità della vita e autonomia.

