venerdì, Dicembre 5, 2025

Visore multiscreen in chirurgia vertebrale: meno errori e maggiore precisione

Visore chirurgico ad alta tecnologia per interventi vertebrali più sicuri

Un visore di nuova generazione che guida il chirurgo in sala operatoria: è questa la novità tecnologica che potrebbe rivoluzionare gli interventi vertebrali, migliorando la precisione e riducendo significativamente le complicanze post-operatorie. Il dispositivo consente all’operatore di collegarsi con il chirurgo impegnato nell’intervento e, attraverso sensori al polso, monitorarne i movimenti in tempo reale, fornendo indicazioni e feedback correttivi.

La nuova tecnologia sarà presentata durante il 46° Congresso nazionale della Sicv-Gis, la Società Italiana di Chirurgia Vertebrale e Gruppo Italiano Scoliosi, in programma a Bari dal 22 al 24 maggio.

“I nostri dati riportano un errore di posizionamento delle viti peduncolari vertebrali di circa il 7% sul totale degli impianti chirurgici effettuati mentre, con l’uso delle nuove tecnologie, questa percentuale in un anno è scesa a meno dell’1%”, spiega il presidente della Società, Carlo Ruosi. “Più in generale le nuove tecnologie riducono del 20% le complicanze nel settore delicato della chirurgia vertebrale”.

Tecnologia multiscreen e chirurgia spinale: un salto di qualità

Il visore, simile a una maschera da sci, consente al professionista esperto di “vedere, a distanza e in diretta, quello che sta accadendo e, potendo comandare contemporaneamente più schermi come se avesse a disposizione un multi-screen, può chiedere diverse inquadrature, la sala operatoria piuttosto che la ferita del paziente, e dare quindi i suoi suggerimenti”, spiega Ruosi.

Il medico può inoltre aprire TAC, risonanze magnetiche e radiografie, visualizzare immagini cliniche e dati diagnostici del paziente, rimanendo in una posizione statica e mantenendo il massimo livello di concentrazione e lucidità. “Stando fermo e avendo quindi la massima lucidità che, unita alla propria esperienza, gli consente di guidare il chirurgo”, precisa ancora Ruosi.

Questa modalità operativa innovativa consente di integrare il supporto dell’esperienza in tempo reale senza affaticare chi coordina l’intervento, offrendo così una supervisione altamente qualificata e continua.

Congressi e confronto internazionale nella chirurgia vertebrale

Il Congresso nazionale di Bari sarà inoltre un’occasione per il confronto tra specialisti italiani, tedeschi e brasiliani sul trattamento dei tumori vertebrali. “Un campo nel quale noi italiani siamo all’avanguardia ma il confronto con altre culture è fondamentale”, sottolinea il presidente della Sicv-Gis, evidenziando anche l’importanza delle strategie di prevenzione.

“Tutte le tecniche diagnostiche, che abbiamo in uso per cercare di scoprire il tumore in tempo, vanno necessariamente condivise”, continua Ruosi, auspicando una collaborazione sempre più stretta tra Paesi e sistemi sanitari per affinare approcci e strumenti terapeutici.

Intelligenza artificiale e robotica in sala operatoria: il futuro è adesso

Nel corso del congresso si affronteranno anche i più recenti sviluppi nell’uso della chirurgia robotica e dell’intelligenza artificiale. Secondo gli organizzatori, “l’intelligenza artificiale permette ormai una precisione nell’intervento davvero impressionante”, confermando il ruolo crescente delle tecnologie digitali nella chirurgia vertebrale.

L’introduzione di questi strumenti, unita al visore multiscreen, segna un’evoluzione fondamentale per la riduzione dell’errore umano, l’ottimizzazione dei tempi operatori e il miglioramento degli esiti clinici nei pazienti con patologie vertebrali complesse.

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