Ictus: riconoscerlo in tempo può salvare la vita – Dott. Lucio Castellan

L’ictus è una condizione che ogni anno colpisce quasi 100.000 persone solo in Italia. Quando si parla di questo danno cerebrale, il fattore tempo diventa davvero cruciale: riconoscere subito i sintomi può fare la differenza tra un recupero rapido, danni permanenti o, nei casi più gravi, la perdita della vita.

Per fare chiarezza, abbiamo intervistato il Dott. Lucio Castellan, specialista nella gestione dell’ictus ischemico e nella sua fase acuta.

Chi è il Dott. Lucio Castellan

Il Dott. Lucio Castellan è il direttore dell’Unità Operativa di Neuroradiologia dell’Ospedale San Martino di Genova. Medico esperto nella diagnosi e nel trattamento dell’ictus, possiede una consolidata esperienza nella gestione delle emergenze neurologiche. Da anni opera all’interno di percorsi clinici dedicati al paziente colpito da ictus ischemico, collaborando con team multidisciplinari e con le più moderne tecnologie di indagine e intervento. La sua attività si concentra soprattutto sulla tempestività della diagnosi e sull’efficacia dei trattamenti, elementi fondamentali per ridurre le conseguenze a lungo termine.

Dott. Lucio Castellan
Dott. Lucio Castellan

I sintomi da riconoscere subito

Il Dott. Castellan ci aiuta a identificare i segnali più comuni dell’ictus ischemico, il tipo più frequente: “I sintomi più frequenti nel caso di ictus ischemico sono una perdita di forza al braccio o alla gamba di un lato del corpo, una deviazione della bocca oppure la perdita della vista temporanea.”

Si tratta di sintomi spesso improvvisi e non dolorosi, ma molto riconoscibili. È importante chiamare immediatamente il 112 o il 118: ogni minuto perso aumenta il danno cerebrale.

Cosa succede una volta arrivati in ospedale?

“Il trattamento dipende da quanto tempo il paziente ha i sintomi” spiega il Dott. Castellan.
“Arrivato in Pronto soccorso, c’è un percorso dedicato al paziente con ictus ischemico, che prevede una TAC, una Angio TAC e, in caso di occlusione di grosse arterie, si esegue una fibrinolisi endovenosa o una trombectomia meccanica per ricanalizzare l’arteria del cervello occlusa dal trombo.”

Questi trattamenti, se effettuati rapidamente, possono ripristinare il flusso sanguigno e ridurre in modo significativo i danni cerebrali.

Perché la diagnosi precoce è fondamentale

L’ictus è una delle principali cause di invalidità, ma anche una delle più trattabili se si interviene in tempo. Riconoscere subito i segnali – anche se sembrano lievi o temporanei – permette di:

  • evitare danni permanenti,
  • migliorare le possibilità di recupero,
  • ridurre la mortalità.

Il messaggio del Dott. Castellan è chiaro: alla comparsa dei primi sintomi, non aspettare. Chiama subito i soccorsi.

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