Fratture e cadute, in estate aumentano i rischi per i bambini: i consigli degli esperti per prevenire gli incidenti

L’estate è il periodo dell’anno in cui bambini e ragazzi trascorrono molte più ore all’aria aperta, tra giochi, attività sportive, biciclette, monopattini e giornate trascorse al mare o in piscina. Se il numero complessivo dei traumi non registra un incremento significativo rispetto agli altri mesi, cambiano però le circostanze in cui avvengono gli incidenti, con un aumento delle cadute e degli infortuni legati alle attività estive.

A evidenziarlo sono i dati dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove ogni anno circa 20 mila giovani pazienti si rivolgono ai Pronto Soccorso delle sedi del Gianicolo e di Palidoro per un trauma. Tra questi, oltre 8 mila riportano una frattura, quasi 7 mila vengono curati per contusioni, distorsioni o lussazioni agli arti, mentre circa 4 mila arrivano in ospedale per un trauma cranico. Numeri che confermano come gli incidenti rappresentino ancora una delle principali cause di accesso alle cure urgenti in età pediatrica.

Le fratture sono le lesioni più frequenti, soprattutto tra i 6 e i 14 anni

L’analisi dei casi registrati nel 2025, in linea con quanto osservato anche negli anni precedenti, mostra che le fratture sono il trauma più comune e rappresentano oltre il 75% dei ricoveri conseguenti agli incidenti pediatrici più gravi.

L’età incide in modo significativo sul tipo di lesione. Più del 70% delle fratture e oltre il 60% dei traumi agli arti riguarda bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni, una fascia in cui aumentano l’autonomia, la pratica sportiva e gli spostamenti con biciclette, monopattini e altri mezzi a due ruote.

I più piccoli sono maggiormente esposti ai traumi cranici

Situazione diversa per quanto riguarda i traumi alla testa. Circa tre casi su quattro interessano bambini con meno di sei anni, età nella quale la testa è ancora la parte del corpo più vulnerabile agli impatti e le cadute accidentali, soprattutto in casa o durante il gioco, sono particolarmente frequenti.

L’analisi evidenzia inoltre una maggiore incidenza degli infortuni tra i maschi, che rappresentano circa il 60% dei pazienti in tutte le principali categorie di trauma. La percentuale aumenta ulteriormente nelle fratture in età scolare, dove quasi sette casi su dieci riguardano bambini, probabilmente per una maggiore esposizione ad attività sportive e ricreative più dinamiche.

Il pomeriggio è il momento della giornata con il maggior numero di incidenti

Anche l’orario degli accessi ai Pronto Soccorso segue un andamento ben preciso. Quasi la metà delle consulenze ortopediche richieste nella sede del Gianicolo si concentra tra le 15 e le 21, con il picco registrato tra le 17 e le 19, quando bambini e ragazzi trascorrono più tempo all’aperto e aumentano gli spostamenti con biciclette, monopattini e altri mezzi di mobilità leggera.

Secondo gli specialisti del Bambino Gesù, molti degli incidenti osservati ogni giorno potrebbero essere evitati adottando semplici misure di prevenzione, calibrate sull’età dei bambini. Nei più piccoli è fondamentale rendere sicuro l’ambiente domestico, mentre per i ragazzi diventano indispensabili l’uso del casco, delle protezioni durante lo sport e il rispetto delle regole di sicurezza. La prevenzione, sottolineano gli esperti, permette di ridurre il rischio di lesioni senza limitare il gioco, il movimento e l’autonomia.

Il decalogo degli esperti per ridurre il rischio di traumi

Molti incidenti possono essere evitati con piccoli accorgimenti quotidiani. Per questo gli specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno stilato una serie di raccomandazioni rivolte alle famiglie.

Durante le attività sportive e il tempo libero è importante far indossare sempre il casco quando si utilizzano bicicletta, monopattino, skateboard o pattini, utilizzare ginocchiere, gomitiere e le altre protezioni previste, scegliere giochi e attrezzature adatti all’età del bambino e insegnare il rispetto delle regole e del fair play.

In auto è fondamentale utilizzare sempre seggiolini omologati adeguati all’età, al peso e all’altezza del bambino, assicurandosi che siano installati correttamente e che le cinture di sicurezza siano sempre allacciate.

Anche l’ambiente domestico richiede particolare attenzione: gli esperti consigliano di installare cancelletti di sicurezza nelle zone più a rischio, fissare mobili e televisori alle pareti per evitare ribaltamenti, non lasciare mai soli i bambini piccoli nella vasca da bagno e mantenere i pavimenti asciutti e privi di ostacoli che potrebbero provocare cadute.

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