mercoledì, Gennaio 21, 2026

Chirurgia pediatrica robotica e ECMO: al Gaslini il primo intervento al mondo su bimbo di 2 anni

Un’innovazione nella chirurgia robotica pediatrica

Grazie a un approccio mai sperimentato prima in età pediatrica, l’Istituto Giannina Gaslini di Genova ha realizzato un intervento salvavita su un bambino di due anni, affetto da una rara malformazione tracheale congenita. È la prima volta al mondo che un’operazione combina chirurgia robotica e ossigenazione extracorporea (ECMO) su un paziente così piccolo: 10 chili di peso e una severa stenosi tracheale a rischio di insufficienza respiratoria.

Il trattamento convenzionale avrebbe previsto una sternotomia, tecnica invasiva con elevati rischi di complicazioni post-operatorie. Il team del Gaslini ha invece adottato un’alternativa mini-invasiva che unisce la robotica chirurgica all’ECMO veno-venoso, ottenendo un risultato eccezionale.

Chirurgia mini-invasiva su trachea e bronchi

La procedura, definita “storica” dagli stessi medici, è stata eseguita su un bambino affetto da una complessa malformazione della trachea e dei bronchi. Nei casi simili, il trattamento tradizionale comporta l’apertura dello sterno e l’uso della circolazione extracorporea. Un percorso connotato da rischi elevati: sanguinamento, infezioni e degenze prolungate.

“Si tratta di un intervento innovativo e molto complesso che dimostra quanto la tecnologia, se ben integrata con l’esperienza clinica, possa cambiare il futuro della chirurgia pediatrica”, ha commentato il professor Girolamo Mattioli, direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche del Gaslini.

Il ruolo dell’ossigenazione extracorporea ECMO

Fondamentale è stata la scelta dell’ECMO veno-venoso, come ha spiegato il dottor Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione. La tecnica consente di ossigenare il sangue senza accesso diretto al cuore, evitando così la sternotomia. Le cannule sono state posizionate per via percutanea al collo e all’inguine, permettendo di isolare la trachea e operare in piena sicurezza.

Con questo approccio, il dottor Michele Torre ha rimosso tramite chirurgia robotica sia la stenosi tracheale che un lobo polmonare anomalo. Il piccolo paziente ha iniziato a respirare da solo pochi giorni dopo l’operazione ed è stato dimesso in buone condizioni generali.

Primo caso al mondo per età, peso e complessità

“Questo caso è il primo al mondo per età, peso e complessità”, ha dichiarato il professor Mattioli. “È il risultato di anni di esperienza e di quasi 600 interventi pediatrici robotici realizzati al Gaslini”. Un primato internazionale che posiziona l’Istituto come punto di riferimento per la chirurgia robotica pediatrica.

Tuttavia, questi interventi restano economicamente insostenibili con le tariffe attuali del sistema sanitario. Per questo, grazie alla fondazione Gaslininsieme ETS, ogni anno vengono finanziati circa 100 interventi robotici, selezionati sulla base di rigorosi criteri clinici.

Dieci anni di chirurgia robotica al gaslini

A coronamento di questo traguardo, il 30 e 31 maggio si terrà il simposio “2015–2025: Dieci anni di Robotica Pediatrica al Gaslini” nella sede della Gaslini Academy a Villa Quartara. L’evento riunirà esperti italiani e internazionali per discutere l’evoluzione tecnologica della chirurgia in età evolutiva.

Temi centrali del convegno saranno la formazione dei medici di domani, i nuovi modelli organizzativi e l’equità di accesso alle cure più avanzate.

Un modello di innovazione e umanità

Il successo dell’intervento al Gaslini segna l’inizio di una nuova era nella chirurgia pediatrica. Grazie a un perfetto equilibrio tra innovazione tecnologica, competenze mediche e sostegno della comunità, il futuro della medicina per l’infanzia è già qui. Una realtà fatta di coraggio, solidarietà e visione clinica al servizio dei più piccoli.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli