mercoledì, Gennaio 21, 2026

Dalla materia oscura del genoma: nuove armi contro il cancro

lncRNA e cancro: il DNA non codificante si rivela fondamentale

Un tempo ritenuto inutile e classificato come “DNA spazzatura”, oggi il DNA non codificante si rivela una risorsa cruciale per comprendere e combattere i tumori. Grazie all’innovativa piattaforma IsoScan, i ricercatori dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, in collaborazione con il Dana-Farber Cancer Institute di Boston, hanno individuato centinaia di RNA lunghi non codificanti (lncRNA) coinvolti nella crescita tumorale, aprendo la strada a nuove terapie mirate. Lo studio, pubblicato sulla rivista Blood, rappresenta un avanzamento significativo nello studio del genoma non codificante.

La porzione di genoma priva di geni capaci di produrre proteine è sempre stata trascurata, ma oggi sappiamo che rappresenta oltre il 70% del nostro DNA e può influenzare direttamente lo sviluppo del cancro. “Per riuscire a raggiungere questo straordinario obiettivo abbiamo sviluppato e utilizzato la piattaforma IsoScan, che si basa sul sistema ‘CRISPR-Cas13d’, una variante del ‘classico’ sistema usato per l’editing genetico del DNA, per ‘editare’ l’RNA, mirando e studiando con precisione le singole versione dello stesso lncRNA, finora poco comprese”, spiega Eugenio Morelli, responsabile del Laboratorio di Ricerca Traslazionale sull’RNA dell’Istituto di Candiolo – IRCCS.

IsoScan, una tecnologia per decifrare il genoma oscuro

La tecnologia IsoScan è stata testata su cellule di mieloma multiplo, una neoplasia che colpisce le plasmacellule del midollo osseo. Le cellule tumorali sono state modificate per esprimere la proteina Cas13d e, successivamente, sono state introdotte guide RNA per indirizzare l’enzima verso sequenze specifiche. Analizzando l’effetto delle diverse guide, i ricercatori hanno individuato le isoforme di lncRNA indispensabili per la sopravvivenza delle cellule tumorali.

“Attraverso la nostra piattaforma siamo riusciti a ‘colpire’ 5mila lncRNA espresse nelle cellule del mieloma multiplo, scoprendo che circa il 12% di queste molecole, 598 in tutto, sono essenziali individualmente per la crescita tumorale”, afferma Morelli. I risultati sono sorprendenti: l’importanza funzionale dei lncRNA si avvicina a quella dei geni codificanti.

I lncRNA nel cancro: bersagli terapeutici emergenti

I risultati non si fermano al mieloma. Studi paralleli condotti su tumore al seno, polmone, colon e linfomi confermano che numerose isoforme di lncRNA giocano un ruolo centrale nella sopravvivenza delle cellule tumorali. Alcune isoforme risultano addirittura comuni a più tipi di cancro. Inoltre, i ricercatori hanno dimostrato che isoforme differenti dello stesso lncRNA possono avere funzioni divergenti, sottolineando l’importanza di analizzare ciascuna variante singolarmente.

Queste scoperte potrebbero rivoluzionare la terapia oncologica. “Oltre ad aver confermato che è sbagliato considerare ‘spazzatura’ le sequenze di DNA non codificante, lo studio mostra il loro ruolo essenziale nella malattia tumorale”, commenta Anna Sapino, Direttore Scientifico dell’IRCCS Oncologico del Piemonte di Candiolo. “Questo significa che si aprono nuove strade per la comprensione e il trattamento del cancro: prendendo di mira con precisione le isoforme di lncRNA, potremmo essere in grado di sviluppare terapie antitumorali più efficaci e specifiche”.

Una risorsa digitale per la ricerca sugli lncRNA

Lo studio si arricchisce di un contributo importante per la comunità scientifica internazionale: la creazione del portale LongDEP. Questa piattaforma pubblica consente l’accesso a informazioni dettagliate sul ruolo delle isoforme di lncRNA e le relative associazioni cliniche. “Questo portale rappresenta uno strumento prezioso per la comunità di ricerca e punta a facilitare e semplificare l’ulteriore esplorazione nel mondo degli IncRNA e del loro potenziale terapeutico”, conclude Salvatore Nieddu, Direttore Generale dell’IRCCS di Candiolo. La collaborazione tra l’IRCCS di Candiolo e il Dana-Farber Cancer Institute conferma il ruolo chiave della ricerca traslazionale e delle reti internazionali nella lotta contro il cancro. Con tecnologie come IsoScan, il “lato oscuro” del genoma si trasforma in una nuova speranza per la medicina di precisione

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