Arrivano segnali incoraggianti dalla Liguria sul fronte bronchiolite. La campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale, avviata a ottobre 2025, sta infatti dando risultati concreti: oltre il 90% dei bambini coinvolti è stato immunizzato e si registra un calo sia dei casi sia dei ricoveri.
Il bilancio della Regione Liguria sulla bronchiolite
A tracciare il bilancio è la Regione Liguria, che sottolinea come l’intervento tempestivo abbia fatto la differenza. “Siamo partiti già dal 1° ottobre – spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – e i risultati sono il frutto di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto pediatri, l’Istituto Gaslini e le famiglie, che hanno aderito con convinzione”. Una sinergia che ha permesso di alleggerire in modo significativo la pressione sugli ospedali.
Fondamentale anche l’organizzazione a monte. La Regione, infatti, si è dotata di una legge specifica per garantire la disponibilità del farmaco e accelerare i tempi della campagna. “A differenza dello scorso anno, segnato da una carenza a livello nazionale, questa volta la distribuzione è stata efficace e ha consentito di raggiungere quasi tutti i bambini interessati”, sottolinea Barbara Rebesco, direttore delle Politiche del Farmaco.
Il fondamentale contributo dell’Istituto Gaslini
Determinante il contributo dell’istituto Gaslini, che ha evidenziato come l’utilizzo dell’anticorpo Nirsevimab, insieme al modello territoriale del “Gaslini Diffuso”, abbia ridotto drasticamente l’impatto della malattia. I dati parlano chiaro: nella stagione 2024-2025 il tasso di ricovero per bronchiolite è passato da 41,7 a 17,3 ogni 1000 ricoveri. “L’efficacia del Nirsevimab nel prevenire l’ospedalizzazione è stata del 65%, ma si tratta di una stima prudenziale, visto che la campagna era partita a epidemia già iniziata”, spiega Giuseppe Spiga.
Alta anche l’adesione dei pediatri di famiglia, che hanno avuto un ruolo chiave nella diffusione della campagna. “Le coperture sono molto elevate – evidenzia Michele Fiore, segretario regionale FIMP –. Il 91% dei bambini coinvolti nel recupero (nati tra aprile e ottobre) è stato immunizzato, mentre tra i nati durante la stagione si arriva al 96%”.

