venerdì, Dicembre 5, 2025

Utilizzo di auricolari: i rischi per l’udito nei giovani

Gli auricolari sono tra gli strumenti digitali più utilizzati in tutto il mondo: giovani e adolescenti, in particolar modo, sono tra i consumatori più rilevanti. Il prolungato uso ad alto volume di questi dispositivi può nascondere diversi rischi legati all’udito. Proprio a tal proposito, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), oltre 1 miliardo di giovani tra i 12 e i 35 anni nel mondo è esposto ad un rischio elevato di perdita uditiva a causa di pratiche d’ascolto non sicure, in particolare tramite dispositivi audio personali.

Auricolari in-ear: i tre fattori di rischio principali

Gli auricolari in-ear, che sono quelli d’uso comune, canalizzano direttamente il suono nel condotto uditivo, senza dispersione. Tutto ciò porta ad una maggior intensità del suono percepito, senza che, magari, l’ascoltatore se ne renda conto. Ci sono tre fattori principali che rendono l’ascolto mediante gli auricolari pericoloso: volume eccessivo, durata d’ascolto e ambienti rumorosi. L’opinione comune rileva nel volume eccessivamente alto il principale colpevole dei problemi uditivi legati all’utilizzo degli auricolari, in realtà, la causa primaria è spesso l’impiego prolungato.

Quali possono essere i sintomi dei problemi uditivi

Per una buona salute dell’udito, non bisogna mai sottovalutare i sintomi che, inizialmente, possono anche essere lievi, ma in ogni caso indicatori di problematiche. Tra i segni da non trascurare troviamo: sensazione di udito ovattato dopo l’ascolto prolungato, acufeni (fischi, ronzii o sibili nelle orecchie, anche in assenza di rumori esterni), difficoltà di comprensione in ambienti rumorosi, necessità di aumentare frequentemente il volume dei dispositivi, mal di testa o fastidio auricolare a fine giornata. In caso di presenza di uno o più di questi sintomi, sarebbe bene contattare un professionista e prenotare una visita per prevenire qualsiasi disturbo futuro. Alcuni degli esami che possono aiutare in questo senso sono l’audiometria tonale (esame non invasivo che valuta la capacità uditiva di una persona), l’impedenzometria (esame diagnostico che valuta la salute dell’orecchio medio) e la valutazione dell’acufene.  

Consigli e suggerimenti per prevenire i disturbi

Vi sono alcuni consigli che possono aiutare a prevenire o ridurre i disturbi relativi all’utilizzo degli auricolari. Primo fra tutti la regola 60/60: esso prevede un utilizzo degli auricolari per un massimo di 60 minuti al 60% del volume, proprio per limitare l’uso prolungato ad un volume eccessivamente elevato. Altri suggerimenti possono essere: preferire cuffie over-ear o con cancellazione del rumore, fare pause regolari, mantenere l’orecchio pulito e idratato, usare le impostazioni di sicurezza del dispositivo ed evitare l’uso degli auricolari prima di andare a dormire.

L’udito, un bene prezioso da preservare

L’udito è un senso prezioso e delicato che, una volta danneggiato, non può essere recuperato. Ecco perché è fondamentale promuovere una cultura della prevenzione uditiva, soprattutto in un’epoca in cui le tecnologie digitali sono onnipresenti. Utilizzare gli auricolari in modo consapevole non significa rinunciare alla musica o alla connettività, ma scegliere di proteggere la propria salute e il proprio benessere futuro.

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