Dalla visita ortopedica iniziale agli esami diagnostici, fino alle indicazioni pratiche per il giorno del ricovero, il Dott. Nicola Ursino, Chirurgo ortopedico specializzato nel trattamento di anca e ginocchio e responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Articolare Sostitutiva e Chirurgia Ortopedica C.A.S.C.O. presso l’IRCCS Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano, guida i pazienti su come affrontare con consapevolezza e serenità l’intervento grazie a un approccio multidisciplinare e al protocollo Fast Track, che punta su un recupero rapido e sicuro.
Quanto sono importanti le visite pre‑operatorie prima di un intervento di chirurgia protesica?
Le visite pre‑operatorie rappresentano una fase cruciale: cominciano con un’approfondita valutazione ortopedica, nella quale si analizzano lo stato generale del paziente, eventuali fattori di rischio (come fumo, alcol o anemia), e si definisce il percorso riabilitativo personalizzato in ottica Fast Track. In questa fase iniziale si valuta non solo la patologia articolare, ma anche la preparazione fisica e mentale del paziente.
Quali esami vengono eseguiti durante questa fase pre‑operatoria?
Gli esami pre‑ricovero vengono solitamente svolti in un’unica giornata: vengono richiesti analisi del sangue, ECG, visita anestesiologica e una valutazione clinica complessiva. Il paziente deve arrivare a digiuno dalla mezzanotte, portando documenti, lista farmaci e referti già eseguiti.

Quale supporto è previsto per il paziente durante la degenza e la riabilitazione?
Dopo l’intervento, la degenza dura in genere circa 3 giorni: si prevede mobilizzazione immediata, fisioterapia già dal primo giorno. Nel percorso Fast Track il paziente è seguito da un’équipe multidisciplinare che include chirurgo, anestesista, fisioterapista, nutrizionista e altri professionisti, con dimissione spesso in 2–4 giorni se i parametri sono in sicurezza. Inoltre viene programmata la riabilitazione a casa.
Che consiglio darebbe infine a chi si prepara a questo tipo di intervento?
Consiglio di affrontare la preparazione con impegno sia fisico che mentale: evitare fumo o alcol, mantenere un peso corretto, controllare eventuali carenze ematiche e seguire con attenzione le indicazioni mediche. Il coinvolgimento attivo del paziente è fondamentale per un recupero efficiente e una dimissione rapida secondo il protocollo Fast Track.

