Artrosi della mano, Dott. Merello: “I trattamenti conservativi, tra FANS e condroprotettori”

Intervista al dott. Antonio Merello sulle possibilità non chirurgiche di trattamento dell’artrosi della mano

Di fronte ad una diagnosi di artrosi della mano, quali sono le possibilità di trattamento conservativo? Risponde il Dott. Antonio Merello, Chirurgo della mano, nominando i FANS e i condroprotettori, spiegando che si agisce innanzitutto sul sintomo doloroso e sull’infiammazione, associando integratori che possono favorire il nutrimento delle articolazioni stesse.

Artrosi della mano, interveniamo su dolore e funzionalità

“La sintomatologia è caratterizzata da dolore e limitazione funzionale, condizioni che necessitano di un trattamento. Ormai vi sono dei protocolli ben definiti, che in prima istanza prevedono una terapia sintomatica, ovverosia terapia antinfiammatoria con dei FANS, oppure delle terapie che possono favorire il nutrimento di queste articolazioni. I condroprotettori, in questo senso, stanno svolgendo un buon lavoro nella prevenzione dell’artrosi”. Senza dimenticare i benefici delle terapie fisiche o infiltrative.

Quando è opportuno rivolgersi allo specialista?

Lo specialista di riferimento è il Chirurgo ortopedico, specializzato nel trattamento delle patologie della mano.
“Quando il dolore si fa persistente, o si nota una progressiva deformazione delle dita, non bisogna aspettare. Intervenire precocemente con una diagnosi accurata e un piano terapeutico mirato è fondamentale per rallentare la progressione della malattia e preservare la funzionalità articolare”.

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