Quando si parla di alimentazione bisogna saper distinguere tra miti e fatti. Benché alcuni luoghi comune largamente diffusi siano infatti veritieri, nella maggior parte dei casi si tratta di credenze popolari, completamente false o superate dalla ricerca.

Tra i falsi miti più diffusi troviamo numerosi luoghi comuni che, per quanto diffusi, non hanno in realtà alcuna base scientifica.

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Alcuni esempi

  1. Il pane e la pasta integrali sono dietetici: falso. L’apporto calorico è lo stesso degli alimenti non integrali, ma cambia l’apporto di fibre.
  2. La carne rossa è l’ideale per combattere l’anemia: falso. La carne rossa non contiene più ferro di quella bianca, dal momento che i livelli di tale sostanza risultano essere pressoché identici in entrambe.
  3. Il pesce fa bene alla memoria: falso. Benché idealizzato come l’alimento maggiormente ricco di fosforo, il primato in questo senso non va al pesce: noci, nocciole, frutta secca, cereali integrali, legumi, formaggi, carne, olio di oliva, uova e molti altri cibi, infatti, contengono ancora più fosforo.
  4. Esistono formaggi grassi e formaggi magri: falso. Può cambiare la stagionatura, il tipo di latte utilizzato o la tecnica di lavorazione, ma di base non esistono formaggi più magri di altri.
  5. Saltare i pasti fa dimagrire: falso. Non mangiare rallenta il metabolismo, dunque crea l’effetto opposto: rende più difficile il dimagrimento.
  6. I cibi dietetici hanno un basso apporto calorico: falso. Spesso i cibi cosiddetti “light” – oltre a contenere solo un 20-30% in meno di calorie rispetto al resto degli alimenti “non dietetici” – sono ricchi di additivi conservanti di varia natura, che possono essere nocivi per la salute.

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