Il Convegno a Santa Margherita sulle tendinopatie dell’arto inferiore

L’aumento dei carichi di lavoro, l’evoluzione delle superfici e dei materiali di gioco e soprattutto l’incremento delle intensità di allenamento ci stanno portando ad osservare sempre più frequentemente soggetti sportivi affetti da problematiche infiammatorie, degenerative o traumatiche a carico delle strutture tendinee dell’arto inferiore, con una conseguente limitazione di attività e performance atletica. Di fronte a questi problemi i pazienti ad alta richiesta funzionale necessitano di una soluzione rapida, efficace e duratura che permetta loro di tornare agli allenamenti e al proprio sport nel più breve tempo possibile. Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo è importante che medici, fisioterapisti e riabilitatori collaborino, condividendo il percorso terapeutico e ponendosi obiettivi comuni.

Il Dott. Corsini e il Dott. Guelfi saranno i relatori

Ed è su questi aspetti che si concentrerà il convegno medico-fisioterapico patrocinato da Genoa e Siagascot, Società scientifica ortopedica, in programma sabato all’Hotel Continental di Santa Margherita Ligure, dal titolo “Le tendinopatie dell’arto inferiore nello sportivo – Dal trattamento conservativo al ritorno in campo post-intervento“. I relatori saranno il Dott. Alessandro Corsini, responsabile dello staff sanitario rossoblù, e il Dott. Matteo Guelfi, medico del settore femminile del Genoa. Al convegno parteciperanno i medici delle squadre di Serie A e molti di club di Serie B. Sarà prima affrontata la questione in termini generali con l’analisi delle possibili cause e poi le terapie all’avanguardia per curare i calciatori. Il confronto e l’aggiornamento degli approcci, la discussione delle più recenti evidenze scientifiche e la condivisione delle esperienze personali da parte di illustri relatori ci permetteranno di fare il punto circa i trattamenti conservativi e chirurgici a nostra disposizione in questo momento. Anche Qui Salute Magazine seguirà l’evento.

In aumento gli infortuni al tendine d’Achille

Negli ultimi 30 anni sono aumentati in maniera esponenziale gli interventi al tendine d’Achille, in maniera particolare negli sportivi. Sono sempre più poi i calciatori che decidono di convivere con questi problemi evitando di ricorrere alla chirurgia, rendendo sempre più difficile il percorso di guarigione o mettendo in discussione le performance in campo. Pur essendo il tendine più grande presente nel corpo umano è quello più frequentemente soggetto a rotture. Una violenta contrazione del tricipite surale (polpaccio), come avviene tipicamente durante attività sportive caratterizzate da frequenti fasi di accelerazione/decelerazione come il calcio, tennis o il basket, può causare una rottura del tendine.