Al giorno d’oggi sentiamo spesso parlare di malattie autoimmuni. Ma, nel concreto, di cosa si tratta?

Con la definizione di “malattie autoimmuni” si suole identificare una serie di patologie caratterizzate da un’errata reazione del sistema immunitario, che attacca e distrugge i tessuti sani del nostro organismo riconoscendoli come estranei. Al giorno d’oggi la medicina riconosce diverse malattie autoimmuni, tutte accomunate dalla suddetta reazione anomala del sistema immunitario contro i nostri tessuti sani: proprio questo processo finisce per essere responsabile della comparsa di tali malattie.

In linea di massima, si tratta di disturbi cronici che possono essere tenuti sotto controllo attraverso opportuni trattamenti. I sintomi possono essere costanti o ciclici, spesso con fasi di remissione della malattia alternate a fasi di riacutizzazione.

Le cause principali

Come anticipato poc’anzi, coloro che sono affetti da una malattia autoimmune presentano un malfunzionamento del sistema immunitario, che – non riuscendo a distinguere i tessuti sani dell’organismo da virus o batteri – causa una reazione immunitaria tale da distruggere i primi. Ad oggi, però, le cause di questo fenomeno non sono state ancora chiarite.

Diverse teorie imputano il malfunzionamento del sistema immunitario a fattori esterni, come ad esempio in risposta a determinate sostanze (farmaci o altre) mal tollerate. Anche in questo caso, però, tali ipotesi non hanno ancora trovato conferma. Anche in virtù di ciò, non sono ancora state definite strategie preventive.

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Sintomatologia

Essendo differenti le malattie autoimmuni, i loro sintomi variano a seconda dei tessuti coinvolti nella patologia. In molti casi sono associati a un generale affaticamento, a febbre e a un senso di malessere generalizzato.
Come riconoscerle?

Per diagnosticare una malattia autoimmune è necessario sottoporsi a una visita medica specialistica ed effettuare diversi esami. Tra i principali, ricordiamo:

  • La ricerca degli anticorpi antinucleo (ANA) e anti-ENA.
  • La ricerca di autoanticorpi organo-specifici (per es. anti-tireoglobulina e anti-tireoperossidasi).
  • L’analisi dei livelli di proteina C-reattiva e della velocità di sedimentazione degli eritrociti (VES).
  • Esami ematici generali ed esame delle urine.

Cure e trattamenti

Dalle malattie autoimmuni non si guarisce. È possibile, però, sottoporsi a terapie finalizzate alla riduzione dei sintomi, al controllo della reazione autoimmune e al mantenimento della capacità dell’organismo di combattere le malattie.

Nella maggior parte dei casi il trattamento prevede la somministrazione di farmaci immunosoppressori, talvolta associati anche a medicinali specifici per far fronte a una carenza di ormoni (come l’insulina) o vitamine (quale, ad esempio, la B12).

Malattie autoimmuni: quali sono le più diffuse?

Tra le principali malattie autoimmuni finora diagnosticate e studiate possiamo annoverare:

  • Artrite reumatoide.
  • Artrite reattiva.
  • Psoriasi.
  • Sclerodermia.
  • Lupus eritematoso sistemico (LES).
  • Sclerosi multipla.
  • Anemia perniciosa.
  • Anemia emolitica autoimmune.
  • Morbo di Addison.
  • Dermatomiosite.
  • Celiachia.
  • Epatite autoimmune.
  • Cirrosi biliare primitiva.
  • Gastrite atrofica cronica di tipo A.
  • Alopecia.
  • Miastenia gravis.
  • Sindrome di Goodpasture.
  • Sindrome di Guillain-Barrè.
  • Morbo di Graves.
  • Tiroidite di Hashimoto.
  • Sindrome di Sjögren.
  • Diabete mellito di tipo I.
  • Vitiligine.
  • Sindrome da anticorpi antifosfolipidi.
  • Pemfigo volgare.
  • Porpora trombocitopenica.
  • Malattie infiammatorie intestinali, come il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa.