Le parole dell’OMCeOGE sulla sicurezza sanitaria – Qui Salute Magazine
L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri si impegna nella tutela della sicurezza, della salute, nella qualità delle cure e nella lotta contro le fake news, ponendo sempre il paziente al centro. Un focus sulla sicurezza del paziente, la formazione continua e il contrasto alla disinformazione medica con il Prof. Alessandro Bonsignore (Presidente OMCeOGE), il Dott. Federico Pinacci (Vice Presidente OMCeOGE) e il Dott. Massimo Gaggero (Presidente CAO).
La sicurezza del paziente
Qual è il ruolo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri nella tutela della salute pubblica e nella garanzia della qualità delle cure mediche?
Il ruolo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri è quello di Ente Sussidiario dello Stato; ciò comporta lo svolgimento di compiti e funzioni che sono delegate direttamente dallo Stato, attraverso le indicazioni che provengono dai Ministeri vigilanti. In termini concreti, qualsivoglia decisione in ambito di politica sanitaria e di riforme non dovrebbe essere presa se non previo confronto con l’Istituzione ordinistica.
In che modo l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri lavora per garantire che i professionisti sanitari operino secondo standard di qualità e sicurezza elevati?
L’Ordine ha due mandati istitutivi fondamentali: da una parte la tutela della salute dei cittadini e, dall’altra, la tutela del decoro e della dignità dei professionisti. Inoltre, l’Ordine vigila sulla attività e sui titoli che permettono l’esercizio della professione medica e odontoiatrica, così come sulle pubblicità e sulla divulgazione delle stesse. Massima attenzione è dedicata, infine, a preservare caratteristiche e qualità dell’atto medico oltre che ad esercitare una stretta sorveglianza sul rispetto dell’etica e della deontologia. Da ultimo, segnaliamo il costante impegno nella lotta alle fake news.
Quali strumenti avete messo in campo per aiutare i cittadini a riconoscere e scegliere Medici e Odontoiatri qualificati ed evitare professionisti non adeguatamente formati?
Gli strumenti messi in campo per una corretta informazione sanitaria sono molteplici, a partire dalla rivista mensile “Genova Medica”, che ha una tiratura cartacea di circa 4.000 copie ed una digitale di oltre 20.000 destinatari, passando per i principali social, le chat dedicate nonché i mass media di livello locale, regionale e, talvolta, nazionale. Di volta in volta, poi, Esecutivo (composto da Presidente, Vice Presidente, Tesoriere, Segretario e Presidente Albo Odontoiatri) e Consiglieri, supportati dall’Ufficio Legale e dal personale, si alternano per fornire ai cittadini ed ai colleghi informazioni chiare, esaustive e indipendenti.
Esistono piattaforme ufficiali dove i cittadini possono verificare la veridicità di informazioni mediche?
Sì, esiste l’anagrafica FNOMCeO consultabile all’indirizzo: portale.fnomceo.it/cerca-prof/. Se non compare il Professionista cercato, tre possono esserne le motivazioni: 1) il nome è stato digitato scorrettamente o in modo incompleto (ad es. privo di secondo nome, idonei accenti, etc); 2) non è un Medico e nemmeno un Odontoiatra abilitato all’esercizio della professione; 3) è attualmente sospeso o radiato. Circa i contenuti dell’anagrafica, purtroppo, va detto che l’esibizione dei titoli, pur essendo fortemente raccomandata, non è strettamente vincolante, o meglio non esistono sanzioni per le omesse comunicazioni. Pertanto, talora i Sanitari non vi ottemperano, o magari non lo fanno tempestivamente e, di conseguenza, potrebbero risultare apparentemente carenti di quello specifico titolo pur avendolo, in realtà, conseguito. In queste situazioni e in ogni caso dubbio si raccomanda di rivolgersi agli uffici dell’Ordine territorialmente competente per le opportune verifiche. Per quanto attiene, invece, alle citate fake news, esiste un portale dedicato, sempre aggiornato, che risponde al nome di “Dottore, ma è vero che…?”, consultabile all’indirizzo dottoremaeveroche.it, ove i cittadini possono verificare se le informazioni di cui sono entrati in possesso – a qualsiasi titolo ed in vario modo – abbiano o meno un fondamento scientifico.
Orientarsi nella scelta dello specialista
Oggi i pazienti hanno accesso a una quantità enorme di informazioni mediche online. Quali sono i principali rischi che corrono nel cercare cure o consigli senza un adeguato supporto specialistico?
Le informazioni mediche reperibili on line rappresentano, spesso, più un danno che un vantaggio. I rischi, in taluni casi, sono notevoli perché fonti non accreditate possono portare i cittadini a convincimenti erronei o ad autodiagnosi prive di fondamento, con le conseguenze – anche drammatiche – che ciò può comportare. In questo senso il supporto di Medico Specialista qualificato o di un Odontoiatra è, quindi, sempre indispensabile in fase diagnostica così come all’atto delle scelte terapeutiche da effettuarsi.
Quali sono gli elementi fondamentali che un paziente dovrebbe considerare nella scelta di un Medico Specialista o di un Odontoiatra?
Gli elementi fondamentali per la scelta di uno Specialista sono la preparazione di base, la specifica competenza, l’esperienza e l’aggiornamento continuo. Non dimentichiamoci che oggi si va sempre più verso una Medicina personalizzata e iperspecialistica, per cui è fondamentale che i professionisti cui ci si rivolge, nel caso in cui non rappresentino il giusto target, possano consigliare i cittadini a chi rivolgersi. In particolare, per quanto riguarda l’Odontoiatria, ove è talora presente una pubblicità “selvaggia” con nomi di fantasia e senza riferimenti, si ricorda che su tale pubblicità deve essere sempre presente – per Legge – il nominativo del Direttore Sanitario.
La disinformazione medica è un problema sempre più diffuso. Qual è il ruolo dei Medici e degli Odontoiatri dell’Ordine nel combattere la disinformazione e come possono contribuire a educare i pazienti?
La disinformazione e l’ignoranza sono uno dei principali problemi che caratterizzano non solo la Sanità ma l’intera Società, esercitando – per quanto oggetto della presente intervista -una grave influenza nociva sulla salute pubblica e riflettendosi – come se non bastasse – sulla spesa sanitaria, amplificandola. Il fattore educazionale è assai importante e può essere sicuramente modificato in meglio come – appunto – si impegna a fare l’Ordine, attraverso un dialogo continuo con i richiedenti e una corretta informazione di massa oltre al ruolo di erogatore di formazione continua gratuita nei confronti dei professionisti.
Prospettive
Quali sono le sfide future per la sicurezza del paziente e il contrasto alla disinformazione in ambito medico e odontoiatrico?
Le sfide future passano attraverso un sempre maggiore coinvolgimento dei pazienti e un sempre maggiore utilizzo dei mezzi di informazione, di ogni genere e tipo.
È fondamentale riportare il rapporto medico-persona assistita all’interno di quei binari legati ai principi ippocratici dell’alleanza terapeutica e del “prendersi cura”, concetto ben più ampio ed eticamente ben più forte rispetto al semplice “curare”.
Parallelamente bisogna creare un modello di Sanità in cui i professionisti possano finalmente essere messi nelle condizioni di poter dare il meglio di sé, rendendoli protagonisti attivi delle azioni di riforma e, ancor prima, della loro progettazione. Ridurre la burocrazia, implementare gli organici nelle Specialità carenti e sul territorio, migliorare le condizioni di lavoro, rendere nuovamente attrattivo il lavorare nel SSN, lasciare più tempo per la comunicazione ed il dialogo con gli assistiti, che sono in effetti tempo di cura: questi sono alcuni degli obiettivi principali che saranno al centro dell’agenda politica in questi mesi di grandi riforme.

