Si è concluso il Corso di Formazione Avanzata in Chirurgia Laparoscopica TAPP dedicato alla chirurgia mini-invasiva dell’ernia inguinale che l’8 e il 9 giugno ha portato a Genova specialisti provenienti da diverse regioni italiane. Un appuntamento che ha permesso di approfondire le più moderne tecniche chirurgiche e di fare il punto su un approccio sempre più diffuso nella pratica clinica: la tecnica laparoscopica TAPP (Transabdominal Preperitoneal Approach).
L’aggiornamento professionale dell’evento genovese
L’evento genovese è stato organizzato con l’obiettivo di favorire l’aggiornamento professionale dei chirurghi attraverso lezioni teoriche, confronto tra esperti, analisi di casi complessi e dimostrazioni pratiche. A guidare il corso è stato il Prof. Cesare Stabilini, Professore Associato dell’Università di Genova e Segretario Generale della European Hernia Society, che ha coordinato le attività formative presso il Policlinico San Martino insieme a numerosi specialisti italiani chiamati a condividere le proprie esperienze cliniche.
Ernia inguinale, una patologia tra le più frequenti
L’ernia inguinale rappresenta una delle patologie chirurgiche più frequenti e consiste nel cedimento della parete muscolare dell’inguine, attraverso cui possono fuoriuscire tessuti interni, causando fastidio, dolore e limitazioni nelle attività quotidiane.
Negli anni la chirurgia ha compiuto importanti passi avanti. Se in passato l’intervento prevedeva un’incisione di diversi centimetri nella regione inguinale per riparare il difetto e posizionare una rete di rinforzo, oggi la tecnica TAPP consente di intervenire attraverso tre piccole incisioni millimetriche, utilizzando una telecamera ad alta definizione che permette al chirurgo di operare dall’interno dell’addome con una visione estremamente dettagliata delle strutture anatomiche.
Questo approccio offre numerosi vantaggi per il paziente. La minore invasività riduce il dolore post-operatorio, consente una mobilizzazione precoce già poche ore dopo l’intervento e, nella maggior parte dei casi, permette il rientro a domicilio nella stessa giornata. Anche i tempi di recupero risultano sensibilmente ridotti, favorendo un più rapido ritorno alle normali attività lavorative e sportive.



La tecnica TAPP agisce anche nei casi di recidiva
La tecnica TAPP si dimostra particolarmente efficace anche nei casi di recidiva, poiché permette di intervenire su piani anatomici non interessati da precedenti interventi chirurgici, evitando le cicatrici esistenti e riducendo le difficoltà operative.
Proprio per le sue caratteristiche, la chirurgia laparoscopica richiede una formazione altamente specialistica. L’anatomia osservata dall’interno presenta infatti punti di riferimento differenti rispetto alla chirurgia tradizionale e richiede competenze tecniche avanzate, precisione e una perfetta coordinazione nell’utilizzo degli strumenti laparoscopici.
L’iniziativa ha confermato il ruolo centrale della formazione continua nell’evoluzione della chirurgia moderna. Tecniche sempre più precise e meno invasive stanno infatti contribuendo a migliorare la qualità delle cure e il recupero post-operatorio, con l’obiettivo di offrire ai pazienti interventi sempre più sicuri ed efficaci.

