All’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze si registra un incremento definito “impressionante” dei casi di diabete di tipo 2 tra bambini e adolescenti, una condizione che fino a poco tempo fa era praticamente sconosciuta in età pediatrica. In soli tre anni, il numero dei giovani pazienti in cura per questa patologia è raddoppiato.
La comunicazione del Meyer
Lo comunica l’ospedale stesso, che in occasione della Giornata mondiale del diabete accende i riflettori su questa malattia cronica. Per sensibilizzare il pubblico, sono state illuminate di blu le giraffe del parco del Meyer, insieme alla Hall Serra e al Family Center.
Parallelamente, l’ospedale annuncia una “novità importante” anche per il diabete di tipo 1: una nuova terapia sperimentata con successo su due giovani pazienti.
Attualmente la diabetologia del Meyer segue circa 1.400 bambini e ragazzi da 0 a 18 anni, di cui circa 800 affetti da diabete di tipo 1. Ma a destare particolare preoccupazione è il rapido aumento dei casi di tipo 2, un tempo rarissimi. Questo fenomeno, spiegano i medici, rappresenta “un’emergenza nell’emergenza”.
Le parole dei medici diabetologi
“Da diversi anni osserviamo un aumento costante dei casi”, afferma Lorenzo Lenzi, responsabile facente funzione dell’unità di diabetologia. “In appena tre anni i numeri sono raddoppiati, complice uno stile di vita sempre più sedentario e la difficoltà di mantenere un’alimentazione equilibrata. Oggi seguiamo circa 50 bambini e adolescenti con diabete di tipo 2”. Per questi giovani pazienti il percorso terapeutico parte dall’educazione alimentare e dallo stile di vita, mentre i farmaci vengono considerati solo in un secondo momento.
Diversa la situazione del diabete di tipo 1, dove la ricerca sta aprendo nuove prospettive: due pazienti del Meyer sono già stati trattati con teplizumab, un anticorpo monoclonale capace di ritardare l’insorgenza della malattia intervenendo sul sistema immunitario e rallentando la distruzione delle cellule beta del pancreas. Circa 80 bambini sono attualmente monitorati per valutarne l’idoneità a questo tipo di terapia.
La struttura pediatrica fiorentina lavora su questi temi da anni: dal 2009 ha raccolto una vasta casistica di giovani positivi agli anticorpi anti-cellule beta, creando un database con oltre 100 pazienti da cui vengono selezionati i candidati per il trattamento con teplizumab.
Il Meyer è attivo anche sul fronte della prevenzione: negli ultimi cinque anni ha formato oltre 6.000 insegnanti sulla gestione degli studenti con diabete e ogni anno più di 150 bambini, ragazzi e spesso le loro famiglie partecipano ai campi scuola dedicati all’educazione terapeutica.

