lunedì, Gennaio 19, 2026

Dormire al buio fa bene al cuore: attenzione alla luce artificiale

Secondo un’importante ricerca condotta dal Flinders Health and Medical Research Institute, dormire in ambienti troppo illuminati durante la notte potrebbe aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiache. L’esposizione alla luce artificiale nelle ore notturne sembra infatti alterare i ritmi circadiani, che sono fondamentali per regolare funzioni vitali come la pressione sanguigna, la frequenza del battito cardiaco, l’attività delle piastrine, la produzione ormonale e il metabolismo degli zuccheri.

Uno squilibrio di questi meccanismi può ridurre la tolleranza al glucosio e aumentare il rischio di diabete, con conseguenze negative anche per i vasi sanguigni, contribuendo così allo sviluppo di aterosclerosi e disfunzione endoteliale.

I numeri dello studio

Lo studio, pubblicato sulla piattaforma medRxiv, ha analizzato i dati di 88.905 persone (età media 62,4 anni, il 56,9% donne) che hanno indossato per una settimana speciali sensori da polso per misurare l’esposizione alla luce. La raccolta dei dati si è svolta nel Regno Unito tra il 2013 e il 2016, coinvolgendo partecipanti in Inghilterra, Scozia e Galles. I ricercatori hanno poi confrontato i livelli di esposizione luminosa con le diagnosi di malattie cardiovascolari registrate dal Servizio Sanitario Nazionale britannico fino a novembre 2022.

I risultati sono chiari: chi era maggiormente esposto alla luce durante la notte ha mostrato un rischio più elevato di sviluppare cinque gravi condizioni cardiovascolari. Rispetto a chi dormiva al buio, il rischio aumentava del:

  • 23-32% per la malattia coronarica
  • 42-47% per l’infarto
  • 45-56% per l’insufficienza cardiaca
  • 28-32% per la fibrillazione atriale
  • 28-30% per l’ictus

Altri fattori di rischio

Questi dati si confermano anche tenendo conto di altri fattori di rischio noti, come sedentarietà, fumo, consumo di alcol, alimentazione, durata del sonno, condizione socioeconomica e predisposizione genetica. Inoltre, l’effetto negativo dell’esposizione alla luce notturna è risultato particolarmente marcato nelle donne per quanto riguarda l’insufficienza cardiaca e la malattia coronarica, mentre nei soggetti più giovani è emerso un legame più forte con insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale.

Gli autori dello studio sottolineano l’importanza di mantenere l’ambiente buio durante le ore di riposo notturno, suggerendo che anche questo accorgimento potrebbe entrare a far parte delle strategie consigliate per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

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