mercoledì, Febbraio 18, 2026

Virus respiratorio sinciziale: ogni anno 26mila ricoveri

Il virus respiratorio sinciziale (Rsv), conosciuto soprattutto per i numerosi casi di bronchiolite nei bambini, rappresenta un pericolo anche per gli anziani e per chi soffre di malattie croniche. In Italia si registrano circa 290.000 infezioni ogni anno tra gli over 60, con oltre 26.000 ricoveri ospedalieri e circa 1.800 morti. Nonostante ciò, il 50% dei pazienti non ha mai sentito parlare di questo virus.

I dati sul virus

Questi dati sono stati presentati durante un incontro alla Camera dei deputati, dove medici e associazioni hanno ribadito la necessità di rendere più facilmente accessibile la vaccinazione contro l’Rsv, soprattutto per le fasce a rischio. Un sondaggio condotto ad aprile 2025 dall’Associazione pazienti con Bpco, a cui hanno risposto 444 persone con un’età media di 70 anni, ha evidenziato che, pur essendo in gran parte vaccinati contro l’influenza, circa la metà degli intervistati ignorava l’esistenza del virus sinciziale. “Eppure – afferma il presidente dell’associazione, Salvatore D’Antonio – questo virus può aggravare seriamente le condizioni di chi soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva o di asma”.

Gli anticorpi monoclonali come protezione

Attualmente, esistono anticorpi monoclonali per la protezione dei neonati, che hanno già dato risultati positivi, ma per gli adulti vulnerabili in Italia non è ancora prevista alcuna protezione, al contrario di quanto avviene in Paesi come Regno Unito, Germania e Stati Uniti. “L’inserimento del vaccino contro l’Rsv nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale – sottolinea Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali – sarebbe fondamentale per proteggere le categorie più fragili, come gli over 75 e chi soffre di patologie croniche”.

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