Sanità, Liguria in testa per le Case della Comunità: completati due terzi degli interventi del Pnrr

La Liguria guida la classifica nazionale per lo stato di avanzamento delle Case della Comunità finanziate con il Pnrr. Ad oggi, infatti, risulta concluso il 66% degli interventi previsti sul totale delle risorse assegnate, un dato che colloca la Regione al primo posto in Italia per avanzamento dei lavori strutturali.

Il punto emerso sulla Liguria

Il punto della situazione è emerso nel corso di un incontro straordinario svoltosi nei giorni scorsi a Roma, dedicato proprio al monitoraggio del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Alla riunione hanno preso parte rappresentanti delle Regioni e del ministero della Salute, insieme al ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti e all’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò. Secondo quanto illustrato, gran parte delle opere risulta ormai in fase avanzata, con le coperture finanziarie già attivate o in corso di completamento.

La soddisfazione del Presidente della regione e dell’assessore alla Sanità

Soddisfazione viene espressa dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che sottolinea il valore strategico del risultato raggiunto: «Essere primi in Italia nella realizzazione delle Case della Comunità è motivo di grande orgoglio. Queste strutture rappresentano uno dei pilastri della sanità di prossimità: luoghi pensati per rispondere ai bisogni non urgenti dei cittadini, offrendo assistenza nei casi di minore complessità e garantendo una presa in carico continua». Secondo Bucci, le Case della Comunità sono destinate a diventare veri punti di riferimento sul territorio, grazie all’integrazione tra servizi sanitari e sociali e all’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi.

Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che parla di un percorso in linea con gli impegni assunti a livello nazionale: «Il dato conferma la serietà con cui stiamo rispettando il cronoprogramma del Pnrr. Le Case della Comunità non sono soltanto nuovi edifici, ma segnano un cambio di approccio nell’assistenza sanitaria territoriale. L’obiettivo è rendere i servizi più vicini e più efficaci, rispondendo in modo concreto alle esigenze di salute delle persone». L’implementazione delle attività, spiega Nicolò, avverrà in modo graduale, nel rispetto delle scadenze previste.

Che cosa sono le Case della Comunità

Finanziate attraverso il Pnrr, le Case della Comunità si distinguono dai tradizionali poliambulatori: al loro interno operano équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, specialisti, infermieri e altri professionisti sanitari, con il compito di seguire i pazienti nel tempo e garantire continuità assistenziale.

Nel frattempo arriva anche un segnale importante dal mondo della medicina generale. Al bando per svolgere attività nelle Case della Comunità ha aderito anche Andrea Carraro, segretario provinciale della Fimmg, che presterà servizio nella struttura di Struppa. «In coerenza con l’Accordo integrativo regionale firmato lo scorso mese – spiega Carraro – la Fimmg sostiene l’adesione volontaria dei medici di famiglia alle attività orarie nelle Case della Comunità. Ho scelto personalmente di partecipare, così come altri colleghi del direttivo genovese, per contribuire al rafforzamento di questo presidio fondamentale per la sanità del territorio».

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