Tra le novità contenute nella bozza del nuovo contratto Ccnl dell’Area Sanità 2025-2027, destinato a medici, veterinari e dirigenti sanitari, fino a 30 giorni di ferie e riposi solidali per il personale sanitario vittima di un’aggressione, patrocinio legale e supporto psicologico obbligatorio da parte dell’azienda. Ma anche un aumento medio della retribuzione che, con le risorse aggiuntive, potrebbe arrivare a circa 380 euro lordi al mese. Il testo, predisposto dall’Aran, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, viene presentato oggi, 22 settembre, alle organizzazioni sindacali. Non si tratta quindi ancora di un contratto definitivo: l’incontro rappresenta un passaggio importante della trattativa e servirà a verificare se esistono le condizioni per arrivare alla firma.
Medici aggrediti: fino a 30 giorni di ferie solidali
È uno degli aspetti che ha attirato maggiormente l’attenzione. La bozza prevede che il professionista vittima di un’aggressione possa usufruire di ferie e riposi solidali fino a un massimo di 30 giorni, con l’obiettivo di favorire il recupero dopo l’episodio di violenza. Il meccanismo prevede che siano i colleghi a mettere volontariamente a disposizione parte delle proprie ferie. La misura non nasce però dal nulla: una forma di tutela analoga è già prevista per il personale infermieristico. La proposta per l’Area Sanità estenderebbe dunque questo strumento anche alla dirigenza medica, veterinaria e sanitaria. Accanto alle ferie solidali, la bozza introduce il patrocinio legale e prevede per le aziende l’obbligo di garantire un supporto psicologico al professionista aggredito, qualora ne faccia richiesta. Un insieme di misure che interviene quindi non soltanto sulle conseguenze fisiche dell’aggressione, ma anche sugli aspetti psicologici e legali.
Aggressioni in sanità: la tutela contrattuale al centro della trattativa
Il tema della violenza contro medici e operatori sanitari è ormai entrato stabilmente nel confronto sul lavoro in sanità. La novità contenuta nella bozza rappresenta un tentativo di offrire una tutela aggiuntiva a chi, nello svolgimento della propria attività professionale, subisce un episodio di violenza. Sul punto, però, le posizioni sindacali non sono completamente sovrapponibili. Anaao Assomed ha espresso apprezzamento per l’introduzione del patrocinio legale e del supporto psicologico, ma ha sollevato dubbi sull’effettiva capacità delle ferie solidali di rappresentare una risposta al problema delle aggressioni. Il segretario nazionale Pierino Di Silverio ha sottolineato che la questione dovrebbe essere affrontata anche alla radice, intervenendo sulle condizioni che determinano la violenza nei luoghi di cura.
Aumenti stipendiali: fino a 380 euro lordi al mese
L’altra grande novità riguarda la parte economica. Per il rinnovo del contratto sono state stanziate risorse che consentirebbero un incremento medio della retribuzione fissa della dirigenza medica di circa 240 euro lordi mensili. Considerando gli stanziamenti aggiuntivi, l’aumento complessivo indicato nella bozza può arrivare a circa 380 euro lordi al mese. Sul fronte delle indennità sono inoltre previste risorse specifiche: 15 milioni di euro per l’indennità di pronto soccorso della dirigenza medica, 362 milioni per l’indennità medico-veterinaria e ulteriori 8 milioni per l’indennità di specificità sanitaria. Si tratta di interventi inseriti in una trattativa più ampia, che comprende fondi aziendali, componenti accessorie e articolazione della retribuzione.
Carriera dei medici: previsti nuovi scatti di anzianità
La bozza interviene anche sul tema della progressione professionale. Tra gli elementi discussi c’è l’introduzione di scatti legati all’anzianità di servizio, con un primo passaggio previsto dopo tre anni e ulteriori progressioni nell’arco della carriera. Proprio la valorizzazione professionale è uno dei nodi sui quali i sindacati hanno insistito maggiormente. Anaao Assomed ha chiesto un sistema progressivo a 3, 5, 10, 15 e 20 anni, mentre il confronto dovrà ancora definire diversi aspetti della disciplina.
Nuovo contratto medici: la firma non è ancora vicina
La presentazione della bozza completa rappresenta un passaggio importante, ma non equivale alla firma del nuovo contratto. Restano infatti diversi punti da definire, tra cui carriere, fondi contrattuali, organizzazione del lavoro e disciplina delle prestazioni aggiuntive. L’obiettivo indicato dall’Aran è arrivare alla chiusura della trattativa in autunno, ma gli stessi rappresentanti sindacali hanno sottolineato che il percorso presenta ancora diversi nodi. Il presidente dell’Aran Antonio Naddeo ha definito la disponibilità di un testo completo come il passaggio necessario per verificare concretamente le condizioni per arrivare all’accordo. Il nuovo contratto dell’Area Sanità 2025-2027, dunque, porta sul tavolo due questioni strettamente legate alla qualità del lavoro sanitario: da una parte il riconoscimento economico e professionale, dall’altra la necessità di rafforzare le tutele per chi lavora quotidianamente a contatto con i pazienti e può essere esposto anche a episodi di violenza.

