Collegamento tra Carpi e Parigi per un intervento ad alta tecnologia con gli smart glass

Specialista francese in diretta durante una complessa operazione chirurgica

Un intervento di grande complessità è stato portato a termine all’ospedale Ramazzini di Carpi (Modena), dove un paziente di 83 anni affetto da tumore al pancreas è stato operato grazie a una tecnica praticata solo in pochi centri italiani e con il supporto in tempo reale di un esperto collegato da Parigi attraverso smart glass.

L’equipe che ha eseguito l’intervento

A eseguire la procedura è stato il dottor Mauro Manno, direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia dell’Ausl di Modena, che ha indossato occhiali intelligenti in grado di trasmettere immagini e dati in diretta. Dall’ospedale Georges Pompidou di Parigi, il professor Enrique Pérez-Cuadrado-Robles ha potuto seguire ogni fase dell’operazione e fornire indicazioni immediate durante l’intervento.

Il paziente, proveniente da fuori regione, presentava una grave ostruzione delle vie biliari e del duodeno, una condizione che impediva il normale deflusso della bile verso l’intestino e che aveva provocato un progressivo peggioramento dell’ittero.

L’équipe medica ha effettuato un’epato-gastroanastomosi ecoendoscopica: tramite guida ecoendoscopica è stato individuato un ramo della via biliare, raggiunto attraverso una puntura transgastrica del fegato. Successivamente è stato inserito un filo guida e posizionato uno stent, permettendo così alla bile di defluire direttamente nello stomaco. L’intervento, durato circa un’ora, si è concluso con successo e il paziente è stato dimesso dopo un breve periodo di degenza.

La collaborazione con lo specialista francese

La collaborazione con lo specialista parigino è nata grazie a un periodo di formazione di un mese svolto all’ospedale Pompidou dalla dottoressa Paola Soriani, specialista dell’Endoscopia dell’Ausl di Modena. Gli smart glass, utilizzati per questa operazione, sono in dotazione esclusiva al servizio di Endoscopia dal 2022.

«Questo intervento – ha commentato Massimo Fabi, assessore regionale alla Sanità – è la dimostrazione di ciò che si può ottenere investendo nel servizio sanitario pubblico e nella sua capacità di dialogare con i centri di eccellenza e con la comunità scientifica internazionale. Puntare sull’alta specializzazione medica porta benefici concreti a tutta la collettività».

Oltre al dottor Manno, hanno preso parte all’intervento i dottori Tommaso Gabbani e Giuliano Bonura, insieme all’infermiera Lena Mazur, al team infermieristico e alla dottoressa Maria Grazia Bufi, anestesista del reparto diretto dal dottor Alessandro Pignatti.

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