mercoledì, Febbraio 18, 2026

Campania, otto casi di West Nile: quattro pazienti in terapia intensiva

Sono saliti a otto i casi confermati di pazienti infetti da virus West Nile in Campania, di cui quattro in condizioni critiche ricoverati nei reparti di terapia intensiva degli ospedali Moscati di Aversa e Cotugno di Napoli.

Possibile focolaio in provincia di Caserta

La notizia, riportata da Il Mattino, indica che la maggior parte dei contagiati avrebbe trascorso un periodo di vacanza nella zona di Baia Domizia, in provincia di Caserta, dove sarebbe stato individuato un possibile focolaio. I sintomi riscontrati nei pazienti includono febbre alta e un generale stato di malessere. Le aree ritenute più a rischio, dove si sospetta possa essere avvenuto il contagio tramite punture di zanzare, comprendono non solo le zone paludose del litorale casertano, ma anche la località di Persano e la foce del fiume Sele, in provincia di Salerno.

Intervenendo sulla questione, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha dichiarato: “Stiamo monitorando attentamente la situazione. È evidente che il problema esiste, ma al momento non ci sono motivi per allarmismi.” Durante un evento all’ospedale Pascale di Napoli, De Luca ha sottolineato che non ci sono focolai diffusi, ma singoli episodi isolati, tutti sotto controllo. “Si tratta di un virus nuovo nei nostri territori – ha aggiunto – ma disponiamo di tutte le competenze scientifiche per affrontare l’emergenza.”

I provvedimenti a livello nazionale contro il West Nile

A livello nazionale, secondo una circolare del Ministero della Salute diffusa nei giorni scorsi, dal 1° gennaio al 20 luglio si sono registrati in Italia 10 casi di infezione da West Nile, con due decessi: una donna di Fondi e un uomo di 75 anni della provincia di Novara, deceduto lo scorso marzo.

La circolare, indirizzata a Regioni, ordini dei medici e istituti zooprofilattici, invita a rafforzare la sorveglianza dei casi umani e veterinari legati al virus West Nile e anche al virus Usutu. Viene inoltre ribadita l’importanza di una diagnosi rapida e di una comunicazione tempestiva alle autorità sanitarie per contenere la diffusione del contagio.

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