L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia continua a intensificarsi e le città contrassegnate dal bollino rosso aumentano giorno dopo giorno. Secondo gli ultimi aggiornamenti del Ministero della Salute, sono già 12 i capoluoghi italiani classificati al livello massimo di allerta, quello che indica un rischio elevato per l’intera popolazione e non soltanto per le persone più fragili.
Le città attualmente interessate dal livello 3 di allerta sono Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Verona. Una situazione che testimonia come il caldo africano stia ormai coinvolgendo gran parte della Penisola, dal Nord al Centro Italia.
Caldo, nei prossimi giorni previsto un peggioramente
Ma i prossimi giorni saranno ancora più difficili. Nella giornata di martedì il numero delle città da bollino rosso salirà infatti a 15, con l’ingresso di Venezia, Ancona e Viterbo tra i centri urbani sottoposti alla massima allerta. Mercoledì si aggiungerà anche Latina, portando il totale a 16 città e confermando una tendenza in costante peggioramento.
La situazione critica del Lazio
Particolarmente critica la situazione nel Lazio, dove dal 24 giugno tutte e cinque le province monitorate dal sistema nazionale risulteranno in rosso. Un dato che evidenzia l’estensione del fenomeno e l’impatto delle temperature elevate soprattutto nelle aree urbane, dove il caldo viene amplificato dall’asfalto e dalla scarsa ventilazione.
Restano inoltre sotto osservazione diverse città contrassegnate dal bollino arancione, che segnala condizioni meteorologiche potenzialmente pericolose per anziani, bambini e persone con patologie croniche. Tra queste figurano Bari e Trieste, mentre Latina passerà dal livello arancione a quello rosso nel giro di 24 ore.
Le parole degli esperti
Gli esperti ricordano che le ondate di calore si verificano quando temperature molto elevate persistono per diversi giorni consecutivi, spesso accompagnate da alti tassi di umidità e scarsa ventilazione. Proprio l’umidità rappresenta uno degli elementi più insidiosi, perché rende più difficile la naturale dispersione del calore corporeo, aumentando il rischio di colpi di calore, disidratazione e malori.
Per affrontare l’emergenza, il Ministero della Salute ha inoltre riattivato il numero gratuito 1500, operativo per fornire informazioni, consigli e assistenza ai cittadini, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili e ai lavoratori esposti al sole durante le attività all’aperto.
Le autorità raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenersi costantemente idratati e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone affette da malattie croniche, che restano i soggetti maggiormente esposti agli effetti delle temperature estreme.

