Addio a William Foege, l’epidemiologo che sconfisse il vaiolo e difese i vaccini

Si è spento all’età di 89 anni William Herbert Foege, uno degli epidemiologi più influenti del Novecento e protagonista assoluto della sanità pubblica internazionale. Foege è morto il 24 gennaio nella sua abitazione di Atlanta a causa di un’insufficienza cardiaca congestizia. A darne notizia è stato il New York Times.

La sua storica battaglia contro il vaiolo

Negli anni Settanta il suo nome è legato indissolubilmente alla storica battaglia contro il vaiolo. Fu tra i principali artefici della strategia di vaccinazione globale che portò all’eradicazione definitiva della malattia. In particolare, Foege sviluppò il metodo della cosiddetta “vaccinazione ad anello”, basato sull’immunizzazione mirata dei contatti dei casi accertati: un approccio innovativo che permise di circoscrivere rapidamente i focolai fino alla completa eliminazione del virus. Nel 1980 l’Organizzazione mondiale della sanità certificò ufficialmente la scomparsa del vaiolo, definendo il risultato una delle più grandi conquiste della storia della medicina.

Entrato nei Centers for Disease Control and Prevention nel 1962, Foege dedicò gran parte della sua carriera allo studio e al contrasto delle malattie infettive. Tra il 1977 e il 1983 guidò l’agenzia federale statunitense in qualità di direttore, rafforzandone il ruolo centrale nella prevenzione sanitaria.

Conclusa l’esperienza al CDC, continuò a occuparsi di salute globale. Nel 1984 fu tra i fondatori della Task Force for Child Survival and Development, impegnata a migliorare le condizioni sanitarie dell’infanzia nei Paesi più poveri. Collaborò a lungo con l’ex presidente Jimmy Carter su numerosi progetti internazionali, dall’eradicazione delle malattie alla promozione dei vaccini. Nel corso della sua carriera prese parte anche alla lotta contro l’Aids. Dal 1997 insegnò alla Rollins School of Public Health dell’Università Emory.

Per Foege anche una medaglia ricevuta da Obama

Per il suo impegno ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui la Presidential Medal of Freedom, conferitagli nel 2012 dal presidente Barack Obama. Negli ultimi anni Foege non aveva rinunciato a intervenire nel dibattito pubblico, criticando apertamente le politiche sanitarie dell’amministrazione Trump e le posizioni antivacciniste dell’attuale segretario alla Sanità statunitense Robert F. Kennedy Jr.

Credit Photo: Charles Dharapak / Associated Press

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli