Il 16 agosto 2025 si è spento a Roma Pippo Baudo, all’età di 89 anni. Non è stata solo la morte di un grande conduttore: è come se un pezzo della televisione italiana avesse smesso di parlare. Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Baudo ha costruito una carriera televisiva senza pari: per oltre sessant’anni è stato la voce, il volto, l’anima del piccolo schermo. Con lui se ne va un pezzo di storia collettiva, ma resta un’eredità che nessuno potrà cancellare.
Sanremo, il regno di Pippo Baudo
Il nome di Pippo Baudo resterà per sempre legato al Festival di Sanremo, che ha condotto tredici volte, più di chiunque altro. Lui stesso lo definiva “una maratona dell’anima”. Non era solo un presentatore: riusciva a trasformare ogni edizione in un evento nazionale, capace di tenere milioni di italiani davanti alla tv.
Indimenticabile l’edizione del 1987, quando un uomo tentò il suicidio lanciandosi dalla galleria dell’Ariston. Baudo reagì con prontezza, rassicurando il pubblico e trasformando un momento drammatico in una lezione di calma e professionalità. Con una battuta rimasta nella storia disse: “Sanremo è Sanremo”. In quelle parole c’era tutta la sua capacità di dominare la scena. Una frase diventata un vero e proprio motto.
Non solo il Festival della canzone italiana: Baudo ha guidato oltre 150 programmi tra cui Settevoci, Canzonissima, Domenica in, Fantastico, Serata d’onore e molti altri.

Il grande talent scout
Baudo non si limitava a condurre. Era un vero talent scout, un occhio attento a chi aveva qualcosa di speciale. Fu lui a credere per primo in Laura Pausini, in Andrea Bocelli, in Giorgia, in Eros Ramazzotti. Ma anche in volti televisivi come Lorella Cuccarini ed Heather Parisi.
Molti di loro, appresa la notizia della sua morte, hanno ricordato con gratitudine quel primo sguardo, quella parola di incoraggiamento. Mara Venier, commossa, ha detto: “Con Pippo se ne va un pezzo della mia vita”, scegliendo di ricordarlo con un affettuoso scatto condiviso sui social.
Un uomo oltre la tv
Dietro il professionista c’era anche l’uomo, con le sue passioni e i suoi amori. Katia Ricciarelli, che con lui ha condiviso 18 anni di matrimonio, ha dichiarato: “Con Pippo è stato un vero amore. Una parte fondamentale della mia vita”.
La sua ultima apparizione pubblica, qualche mese fa, lo aveva visto sorridente e in sedia a rotelle, circondato dagli amici alla festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore. Un’immagine dolce, malinconica, ma fedele alla sua essenza: un uomo che amava la vita e la compagnia.
Il lascito di un gigante
Che cosa resta di Pippo Baudo oggi? Indubbiamente l’immagine di un conduttore elegante e popolare, capace di unire cultura e intrattenimento. Resta l’eco delle sue frasi ironiche, dei suoi sorrisi, della sua capacità di non lasciare mai nulla al caso.
Lui stesso, in un’intervista, disse: “Io la televisione non l’ho mai fatta per me, l’ho sempre fatta per il pubblico”. Ed è stata forse questa la chiave del suo successo: il gigante della tv italiana non cercava di piacere a sé stesso, ma puntava ad entrare nelle case degli italiani con rispetto, intelligenza e un pizzico di ironia.

