Un rogo è divampato nella notte in una palazzina di San Vito. Le vittime avevano 65 e 73 anni. Tra i feriti anche quattro bambini. Una donna è stata trasferita al Centro Grandi Ustioni di Pisa.
Incendio a Lucca, il bilancio della tragedia
Due persone sono morte e altre 13 sono rimaste ferite nell’incendio divampato nella tarda serata di giovedì 24 settembre in una palazzina di tre piani nel quartiere San Vito, a Lucca. Le fiamme sono partite intorno alle 23.30 da un appartamento al piano terra di uno stabile all’incrocio tra via Bertini e via Corsica. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento: secondo i primi rilievi non viene esclusa un’origine accidentale, ma gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica.
Le due vittime, un uomo di 65 anni e una donna di 73, vivevano nell’appartamento da cui sarebbe partito l’incendio. I loro corpi sono stati individuati dai Vigili del Fuoco al termine delle operazioni di spegnimento. Secondo le prime valutazioni riportate da ANSA, la donna è stata trovata nel soggiorno, mentre l’uomo si trovava nella camera da letto e sarebbe deceduto per inalazione dei fumi della combustione.
Fiamme e fumo: perché un incendio domestico è così pericoloso
A rendere particolarmente insidioso un incendio in un’abitazione non sono soltanto le fiamme. Il fumo può propagarsi rapidamente all’interno dell’edificio e contenere una miscela di gas e particelle derivanti dalla combustione dei materiali presenti nell’appartamento.
Il caso di Lucca mostra proprio questo elemento: mentre l’incendio interessava soprattutto l’appartamento al piano terra, il fumo ha coinvolto anche gli altri ambienti, costringendo gli abitanti dei piani superiori a rifugiarsi sui balconi in attesa dei soccorsi. I Vigili del Fuoco hanno evacuato una dozzina di persone appartenenti a diversi nuclei familiari.
L’inalazione dei prodotti della combustione può provocare intossicazioni e compromettere la respirazione. Tra le sostanze potenzialmente presenti c’è anche il monossido di carbonio, un gas particolarmente pericoloso perché incolore e inodore e capace, in concentrazioni elevate, di risultare letale.
Intossicazione da fumo, quali sono i rischi per la salute
Gli effetti dell’esposizione ai fumi dipendono dalla loro composizione, dalla concentrazione e dal tempo trascorso nell’ambiente contaminato. In caso di incendio possono verificarsi irritazione delle vie respiratorie, difficoltà respiratoria, alterazioni dello stato di coscienza e intossicazioni anche gravi.
Il monossido di carbonio rappresenta un rischio specifico: si lega all’emoglobina ostacolando il trasporto di ossigeno nel sangue. Proprio per questo un’esposizione importante può diventare rapidamente un’emergenza medica. I Vigili del Fuoco ricordano inoltre che il gas è difficile da riconoscere proprio perché non ha odore né colore.
Nel rogo di Lucca, la maggior parte dei feriti è stata trasportata negli ospedali della zona per le conseguenze dell’incendio. Una donna è stata ricoverata in codice rosso e trasferita al Centro Grandi Ustioni di Pisa; nove persone sono state classificate in codice giallo e tre in codice verde. Tra le persone soccorse ci sono anche quattro bambini, compreso un neonato, le cui condizioni non risultano gravi.
Salvato un neonato: l’intervento dei Vigili del Fuoco
La fase più delicata dei soccorsi si è concentrata sull’evacuazione delle persone rimaste bloccate ai piani superiori. Alcuni residenti si erano portati sui balconi proprio per sottrarsi al fumo e alle fiamme mentre attendevano l’arrivo dei soccorritori.
Tre squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute sul posto. Mentre una parte degli operatori lavorava allo spegnimento dell’incendio, altri soccorritori hanno raggiunto le persone sui balconi e le hanno portate fuori dall’edificio, tra cui anche il neonato. Sul posto sono intervenuti inoltre il personale del 118 e la Polizia di Stato.
L’edificio è stato dichiarato temporaneamente inagibile e il Comune di Lucca si è attivato per trovare una sistemazione provvisoria agli abitanti evacuati.
Cosa fare in caso di incendio in casa
La tragedia di Lucca riporta l’attenzione anche sulla prevenzione degli incendi domestici e, soprattutto, sui comportamenti da adottare nei primi minuti dell’emergenza.
I Vigili del Fuoco raccomandano di non utilizzare l’ascensore, di utilizzare le scale quando sono praticabili e di non rientrare nell’abitazione una volta usciti. È inoltre importante conoscere in anticipo le possibili vie di fuga e concordare con i familiari un punto di ritrovo all’esterno. In caso di incendio, il numero nazionale dei Vigili del Fuoco è il 115.
Quando il fumo ha già invaso le vie di uscita, invece, la situazione deve essere valutata con estrema cautela: tentare di attraversare un ambiente saturo di fumo può esporre a un rischio elevato di intossicazione. L’evacuazione deve seguire le indicazioni dei soccorritori.
Le indagini sull’incendio di Lucca
Resta ora da chiarire che cosa abbia provocato l’incendio nell’appartamento al piano terra. Polizia di Stato e Vigili del Fuoco stanno effettuando gli accertamenti per ricostruire l’origine delle fiamme e la successiva propagazione del fumo nello stabile. Al momento, dunque, non è possibile attribuire con certezza il rogo a una specifica causa.
La priorità resta intanto l’assistenza alle persone coinvolte. Il bilancio – due morti, 13 feriti e un’intera palazzina resa inagibile – restituisce la dimensione di un’emergenza nella quale, accanto alle conseguenze più drammatiche, l’intervento tempestivo dei soccorritori ha consentito di portare in salvo tutti gli altri residenti, compreso un neonato.

