La mastoplastica, sia essa additiva, riduttiva o una mastopessi, non è un intervento standardizzato, ma un percorso che deve essere costruito sulla singola paziente. Prima di arrivare alla sala operatoria, infatti, è fondamentale un’attenta fase di valutazione e confronto, nella quale il chirurgo analizza le caratteristiche individuali, raccoglie le aspettative e definisce insieme alla paziente gli obiettivi raggiungibili.
La Dott.ssa Emmanuelle Vigna, chirurgo plastico, spiega come la prima visita rappresenti un primo passaggio essenziale per valutare ogni aspetto del percorso, dall’analisi iniziale fino alla preparazione all’intervento.
Non solo una scelta estetica: trovare il giusto equilibrio
«La prima visita per una mastoplastica, che può essere additiva, riduttiva o una mastopessi, non è finalizzata a trovare una taglia, ma a trovare un equilibrio tra anatomia reale, desiderio estetico e sicurezza chirurgica. “Anatomia reale” perché siamo condizionati comunque dalla conformazione toracica, dalle misure della paziente, dallo spessore dei tessuti sia ghiandolare che adiposo. Per quello che riguarda il desiderio estetico, abbiamo pazienti che chiedono un décolleté più pieno e altre che chiedono un décolleté più naturale. Quindi vogliono un risultato più o meno evidente.»
La valutazione preoperatoria e l’importanza della sicurezza
Prima di un intervento chirurgico è necessario effettuare tutti gli accertamenti utili a verificare le condizioni della paziente e a programmare l’operazione nel modo più sicuro possibile. La fase preparatoria comprende una valutazione completa che tiene conto della storia clinica e degli eventuali fattori di rischio.
«Per quello che riguarda la sicurezza chirurgica, ovviamente dobbiamo far fare degli esami radiologici prima, quindi ecografia e mammografia, esami del sangue, tutta una valutazione preoperatoria per sapere chi portiamo in sala operatoria. Bisogna poi valutare quelli che sono i rischi chirurgici, quindi fare un’attenta considerazione di quelli che sono i farmaci assunti, gli interventi pregressi, lo stato di salute attuale.»
Informazione e consapevolezza anche dopo l’intervento
Il percorso con la paziente non si conclude con l’atto chirurgico. La corretta informazione prima dell’intervento è parte integrante della preparazione, per permettere alla paziente di affrontare ogni fase con maggiore consapevolezza.
«Spiegare alla paziente quelle che saranno le cicatrici e come affrontare il decorso post-operatorio, poiché un intervento non finisce solo in sala operatoria.»

