Roma, i NAS scagionano la RSA dopo l’ispezione: segnalazione per maltrattamenti si rivela infondata

Una segnalazione anonima che denunciava la presunta presenza di un’anziana legata al letto ha fatto scattare un’ispezione dei Carabinieri del NAS in una Residenza Sanitaria Assistenziale della provincia di Roma. Al termine degli accertamenti, però, non sono emerse irregolarità né episodi di maltrattamento: la denuncia si è rivelata priva di riscontri.

RSA di Roma, l’ispezione dei NAS

Gli ispettori hanno esaminato la documentazione sanitaria relativa agli ospiti sottoposti a misure di contenzione, verificando che ogni provvedimento fosse giustificato da precise condizioni cliniche, prescritto da un medico specialista e correttamente autorizzato secondo la normativa vigente. Le cartelle cliniche riportavano inoltre la tipologia di contenzione adottata e la relativa durata. L’ispezione è stata documentata attraverso alcuni filmati successivamente pubblicati da DMAX, ai quali si aggiungono anche video realizzati direttamente all’interno della struttura dagli stessi NAS durante le attività di controllo.

Controlli approfonditi da parte dei Carabinieri

I controlli hanno interessato anche gli ambienti della struttura, tra cui cucina, infermeria, palestra e spazi comuni, oltre alla gestione dei farmaci. Sono stati ascoltati alcuni ospiti per raccogliere testimonianze sulle condizioni di vita e sull’assistenza ricevuta. Pur emergendo il desiderio di una paziente di fare ritorno a casa, non sono stati riscontrati elementi riconducibili a maltrattamenti o a situazioni di trascuratezza.

Particolare attenzione è stata dedicata al caso che aveva originato la segnalazione. La paziente utilizzava una fascia addominale di sicurezza sia in carrozzina durante il giorno sia a letto nelle ore notturne. La misura, come accertato dai NAS, era regolarmente prescritta e motivata dall’elevato rischio di cadute, con finalità esclusivamente protettive.

La contenzione fisica rappresenta infatti uno strumento eccezionale, previsto solo quando ogni altra soluzione alternativa risulti inefficace e vi sia un concreto rischio per la sicurezza del paziente. La normativa impone che tali misure siano sempre motivate, periodicamente rivalutate e costantemente monitorate.

RSA, la conferma della piena regolarità

Al termine dell’ispezione, i Carabinieri del NAS hanno confermato la piena regolarità delle misure adottate dalla struttura: non sono stati rilevati maltrattamenti né ipotesi riconducibili a sequestro di persona, inizialmente prospettate dalla segnalazione anonima.

L’unico rilievo ha riguardato la presenza di alcune barriere architettoniche in alcuni bagni della RSA. Per questo è stata inviata una segnalazione all’ASL competente, mentre la direzione della struttura ha precisato che erano già stati avviati i lavori di adeguamento per migliorare l’accessibilità.

L’episodio conferma l’importanza dei controlli nelle RSA: verifiche rigorose che consentono di accertare eventuali criticità, ma anche di tutelare le strutture e gli operatori quando le segnalazioni non trovano alcun riscontro nei fatti.

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