Morso da una zecca durante un’escursione: 70enne in gravi condizioni

Una semplice passeggiata in montagna si è trasformata in un incubo per un allenatore di basket bellunese di 70 anni, ricoverato in ospedale dopo aver contratto la Tbe, l’encefalite trasmessa dalle zecche. L’uomo, molto conosciuto nell’ambiente sportivo locale, è stato colpito da una grave infezione che ha interessato il sistema nervoso centrale, rendendo necessario il ricovero in terapia intensiva.

Morso di zecca, le prima ricostruzioni della vicenda

Secondo le prime ricostruzioni, il 70enne sarebbe stato morso da una zecca durante un’escursione in quota. Il parassita gli avrebbe trasmesso il virus della Tick-Borne Encephalitis (Tbe), una patologia che nei casi più seri può provocare importanti complicanze neurologiche.

L’allarme è scattato quando un familiare lo ha trovato nella sua abitazione in stato confusionale e delirante. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, che lo hanno trasportato d’urgenza in ospedale, dove i medici hanno disposto il ricovero nel reparto di Rianimazione.

Caso grave: indotto il coma farmacologico

A causa della gravità del quadro clinico, i sanitari hanno deciso di indurre il coma farmacologico per affrontare la fase più critica della malattia. Nelle ultime ore, però, sarebbero arrivati i primi segnali incoraggianti: il tecnico avrebbe ripreso conoscenza dopo l’uscita dal coma indotto, anche se la prognosi resta riservata e le sue condizioni continuano a essere monitorate con la massima attenzione.

La notizia ha scosso profondamente il mondo del basket bellunese, dove l’allenatore è considerato una figura di riferimento per la lunga esperienza maturata negli anni. Il malore è arrivato proprio mentre la società stava organizzando il tradizionale appuntamento di fine stagione, poi annullato dopo il ricovero del tecnico.

La vicinanza del territorio

Grande la vicinanza espressa da dirigenti, giocatori e collaboratori del club. Il presidente della società ha parlato di un momento di forte preoccupazione, ricordando il valore umano e sportivo dell’allenatore, capace di creare un gruppo unito e di accompagnare nella crescita tanti giovani atleti. L’auspicio di tutto l’ambiente è quello di poterlo rivedere presto in palestra accanto alla squadra.

La vicenda riporta l’attenzione anche sui rischi legati ai morsi di zecca, particolarmente frequenti nelle zone montane e boschive durante la bella stagione. L’encefalite da zecca è una malattia virale che, seppur rara, può causare gravi complicanze neurologiche. Per questo gli esperti raccomandano di adottare adeguate misure di prevenzione durante le escursioni e di controllare attentamente la pelle al rientro da attività all’aria aperta.

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