In Italia, infatti, cresce in modo deciso la richiesta di trattamenti iniettabili come botox e filler, diventati ormai una scelta sempre più comune: negli ultimi mesi la medicina estetica ha fatto registrare numeri da record.
Nel 2024 si sono superate le 760mila procedure, con un incremento impressionante rispetto al 2023. I trattamenti con tossina botulinica sono passati da circa 194mila a oltre 316mila, segnando un +62,8%. Ancora più forte la crescita dei filler a base di acido ialuronico, saliti da circa 190mila a più di 430mila interventi (+125,9%), confermandosi il settore più in espansione.
Boom di trattamenti con botox e filler
Nel complesso, in appena un anno, il numero totale di procedure nel nostro Paese è praticamente raddoppiato. Un boom che però porta con sé anche nuove responsabilità, soprattutto sul fronte della sicurezza.
Il tema è stato al centro del congresso nazionale della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse, dove gli esperti hanno ribadito un concetto chiave: questi trattamenti non sono semplici interventi estetici, ma veri e propri atti medici.
Come sottolineato dal dermatologo Nicola Zerbinati, per eseguire queste procedure servono competenze precise: dalla diagnosi iniziale alla conoscenza approfondita dell’anatomia, fino alla capacità di gestire eventuali complicazioni. In altre parole, non è qualcosa che si può improvvisare.
Botox, fortunatamente effetti collaterali di lieve entità
Per fortuna, nella maggior parte dei casi, gli effetti collaterali sono rari e di lieve entità: piccoli gonfiori o lividi che tendono a sparire in poco tempo, soprattutto nel caso del botox.
Diverso il discorso per i filler: pur essendo generalmente sicuri, possono causare irregolarità, noduli o asimmetrie. Nei casi più rari, possono verificarsi complicazioni più serie legate ai vasi sanguigni, come compressioni o occlusioni arteriose, con un’incidenza comunque molto bassa.
Sul fronte dell’innovazione, arrivano però strumenti sempre più avanzati. Tra questi, l’ecografia cutanea, che permette di individuare eventuali problemi e pianificare interventi mirati, e le tecniche di iniezione ecoguidata, che consentono al medico di lavorare osservando in tempo reale le strutture anatomiche.

