Lenti a contatto smart: così la tecnologia può cambiare la cura del glaucoma

Una lente a contatto intelligente, capace non solo di monitorare l’occhio ma anche di intervenire in tempo reale con il rilascio di farmaci. È questa la nuova frontiera della ricerca che potrebbe rivoluzionare il trattamento del glaucoma.

Il dispositivo, sviluppato da un team internazionale guidato dall’Università di Scienza e Tecnologia di Hong Kong insieme al Terasaki Institute for Biomedical Innovation, è stato descritto sulla rivista Science Translational Medicine e rappresenta un passo concreto verso una medicina sempre più personalizzata.

Una lente che controlla e cura

La vera novità sta nella doppia funzione: la lente è in grado di misurare costantemente la pressione intraoculare e, allo stesso tempo, somministrare i farmaci solo quando necessario.

Testata con successo su conigli e su modelli oculari ex vivo, la tecnologia si distingue per semplicità e comfort: niente batterie, niente componenti elettronici ingombranti. Il sistema, infatti, è interamente realizzato in polimero, risultando leggero e facilmente indossabile.

Nel momento in cui rileva un aumento della pressione, la lente rilascia automaticamente farmaci già approvati per il glaucoma, come timololo o brimonidina, adattando il trattamento al bisogno reale del paziente.

Come funziona davvero

Alla base del dispositivo c’è un sensore microfluidico in grado di rilevare le variazioni della pressione oculare. A questo si affianca una struttura biomimetica, simile a una spugna di seta, che ne migliora la sensibilità.

Quando il sistema individua un picco di pressione, entra in azione un compartimento che rilascia dosi controllate di farmaco. Tutto avviene in modalità wireless e senza intervento esterno.

Gli esperti parlano già di una possibile evoluzione: una vera e propria “farmacia integrata” nella lente a contatto, capace di fornire dati clinici continui e intervenire in modo mirato.

Uno sguardo al futuro

La piattaforma è compatibile con le attuali lenti a contatto in commercio e potrebbe essere adattata anche ad altre patologie oculari. Questo apre scenari interessanti per lo sviluppo di dispositivi sempre più personalizzati e meno invasivi.

Che cos’è il glaucoma

Il glaucoma è una patologia cronica e degenerativa che colpisce il nervo ottico e può portare alla perdita della vista. Secondo le stime, entro il 2040 interesserà circa 134 milioni di persone nel mondo.

Oggi il controllo della pressione intraoculare avviene principalmente in ambulatorio, con misurazioni sporadiche. Per questo, una tecnologia capace di monitorare costantemente l’occhio e intervenire in tempo reale potrebbe fare davvero la differenza, soprattutto nella diagnosi precoce e nella gestione della malattia.

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