Genova, nuovo protocollo per la sicurezza dei sanitari: arriva il “codice I” contro aggressioni e rischi

A Genova si compie un nuovo passo avanti sul fronte della sicurezza per chi ogni giorno lavora in prima linea nella sanità. È stato infatti firmato il 20 marzo scorso un protocollo d’intesa che coinvolge la Prefettura, la Regione Liguria e le Forze dell’ordine, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del personale sanitario e sociosanitario impegnato nei Pronto Soccorso e nei servizi di emergenza, compreso il 118.

“Codice I” per salvaguardare l’incolumità dei sanitari

Il cuore dell’accordo è rappresentato dall’introduzione del cosiddetto “codice I”, dove la “I” sta per incolumità. Si tratta di un nuovo strumento operativo che potrà essere attivato attraverso la Centrale unica 112 per segnalare in tempo reale situazioni di pericolo, come aggressioni o minacce. In questo modo, le Forze di polizia potranno intervenire con maggiore rapidità ed efficacia nei contesti più critici.

L’intesa non si limita a questo: prevede infatti una collaborazione più stretta e strutturata tra ospedali, servizi sanitari e forze dell’ordine, con procedure condivise pensate per migliorare la gestione delle emergenze. Un ruolo importante sarà giocato anche dalla tecnologia, che contribuirà a rendere più tempestivi e coordinati gli interventi.

Coinvolti i principali ospedali genovesi

Nel progetto sono coinvolte le principali realtà ospedaliere del territorio genovese, tra cui il Policlinico San Martino, il Galliera e l’Evangelico Internazionale, oltre alle strutture dell’ASL 3. È prevista inoltre la creazione di un tavolo di monitoraggio in Prefettura, insieme a momenti di formazione congiunta rivolti sia al personale sanitario sia agli operatori delle Forze dell’ordine.

Un’iniziativa che punta a dare risposte concrete a un problema sempre più attuale, garantendo maggiore sicurezza a chi è chiamato, ogni giorno, a prendersi cura della salute dei cittadini, spesso in situazioni di forte pressione e rischio.

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