Mal di testa da cervicale: come interviene l’osteopatia? – Dott. Stefano Buffoni

Articolo a cura del Dott. Stefano Buffoni, fisioterapista e osteopata

Il mal di testa è un problema che affligge buona parte della popolazione interferendo in maniera importante sulla qualità di vita e sul lavoro; può dipendere da diversi fattori, quali postura, tensioni muscolari, stress, metabolismo e alimentazione, fattori vascolari, artrosi, ecc.. che spesso costringono all’assunzione di farmaci già in giovane età.

Cause e caratteristiche della cefalea cervicogenica

Oggi parleremo della cefalea di origine cervicale o “cervicogenica“, tra le più frequenti e fortunatamente tra le più trattabili a livello di medicina manuale.

I disturbi della cervicale che ci portano a dolore locale o irradiato alla testa e alle spalle derivano da squilibri delle articolazioni tra le vertebre, specialmente le prime 2, definiti DDIM (disturbi dolorosi intervertebrali minori) che determinano tensioni e contratture della muscolatura limitrofa con conseguente sofferenza e dolorabilità della persona.  

La contrattura muscolare cronica, infatti, da origine a delle zone dette trigger point o “punti grilletto”, frequenti nel muscolo trapezio, elevatore della scapola e splenio, dai quali orina dolore locale e tipicamente irradiato a distanza; inoltre l’aumento di tensione sulle zone di inserzione muscolare nucale crea una irritazione della Galea Capitis, uno strato di tessuto fibroso denso riccamente innervato che avvolge come un casco tutta la testa,  che scatena cefalea tensiva.

Sintomi e implicazioni sul movimento

Questi dolori sono comunemente abbinati ai movimenti della testa come la rotazione durante le manovre in macchina o guardare verso l’alto, che risultano ridotti e accompagnati sovente da vertigine, sbandamenti e senso di nausea.

Vediamo meglio il perché di questa scomoda situazione dolorosa.

Parte dei nervi spinali che originano da queste vertebre sono diretti alla testa, principalmente alla nuca, ed è proprio la loro irritazione che genera il dolore nei territori innervati che spesso diffonde alla fronte e alle altre aree della testa per il collegamento con il trigemino, importante nervo cranico che fornisce la sensibilità del viso e il controllo della muscolatura masticatoria.

Diagnosi e trattamento della cefalea cervicogenica

Dato che le cefalee hanno spesso molteplici fattori d’origine, grazie ad una attenta anamnesi il clinico può risalire alla tipologia di mal di testa che descrive il paziente e poter intervenire in maniera specifica alla causa del dolore, risolvendo in molti casi il problema o limitandone molto effetti e frequenza.

Alle domande segue una visita accurata della regione cervicale con test clinici specifici atti ad individuare precisamente i punti da trattare a livello manipolativo con tecniche di sblocco articolare, decontrattura e rilascio muscolare.

Questo tipo di terapia prevede generalmente un percorso di 4-5 sedute manipolative per poi allungare a qualche visita di controllo annua così da mantenere stabili i risultati ottenuti e ridurre al minimo le recidive; molto importante poi è la correzione delle abitudini viziate del paziente, posture scorrette durante il lavoro o durante la notte come usare un cuscino troppo alto o basso, spesso motivo di ricaduta dei dolori cervicali.

Inoltre sarà utile insegnare qualche esercizio di stretching che spezzi la routine delle posizioni mantenute e riduca le tensioni muscolari, lo sport sarà un valido aiuto al mantenimento della giusta postura e della salute!

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli