Un nuovo modello organizzativo per la gestione dei trapianti prende forma in Liguria. Con una delibera di Giunta è stata ufficialmente istituita la Rete regionale per la donazione e il trapianto di organi, tessuti e cellule, che coinvolge tutte le 12 terapie intensive del territorio.
Il sistema prevede un coordinamento locale in ogni struttura, con un ruolo centrale nella fase di “procurement”, cioè nella proposta di donazione degli organi. Parallelamente viene rafforzata la governance, con più personale medico, infermieristico, biologico e amministrativo, la riorganizzazione dei Comitati Trapianti e il consolidamento delle donazioni a cuore fermo. L’obiettivo è adeguare il sistema ligure agli standard nazionali, migliorando efficienza, sicurezza per i pazienti e opportunità di trapianto.
Le parole dell’assessore alla Sanità
“Rafforzare l’organizzazione significa garantire pari accesso alle cure a chi è in lista d’attesa e valorizzare il lavoro dei professionisti sanitari”, spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò. Con la riforma, i trapianti diventano un obiettivo strategico della sanità regionale: il numero di potenziali donatori individuati e i trapianti effettuati entreranno infatti nei parametri di valutazione dei direttori generali e dei coordinamenti locali.
Un traguardo atteso da anni, come sottolinea il coordinatore regionale del Centro Regionale Trapianti, Alessandro Bonsignore: “La creazione di una vera rete regionale era prevista già dalla legge del 2009. Oggi possiamo dire di avercela fatta”. Un risultato, spiega, frutto di un lungo lavoro di squadra con il Centro Nazionale Trapianti, il Nord Italian Transplant Program e Regione Liguria.
Gli ospedali coinvolti
La rete interessa tutte le principali strutture regionali: gli ospedali di Sanremo, Imperia, Santa Corona di Pietra Ligure, San Paolo di Savona, le sedi genovesi dell’IRCCS-AOM (Villa Scassi, Galliera e San Martino), il Gaslini, l’Ospedale Evangelico, Lavagna, Sant’Andrea della Spezia e San Bartolomeo di Sarzana. Collaborano inoltre la Banca degli Occhi Lions Melvin Jones, i centri trapianto di cellule staminali, i centri di procreazione medicalmente assistita e il registro dei donatori di midollo osseo.
Liste d’attesa e numeri in crescita
Attualmente in Liguria sono circa 80 le persone in attesa di un trapianto di fegato, una ventina per il rene pediatrico e oltre 100 per il rene dell’adulto. I dati mostrano una crescita costante dei trapianti negli ultimi tre anni: 78 organi trapiantati nel 2023, 85 nel 2024 e 87 nel 2025.
In aumento anche l’attività legata alle cornee: 245 quelle prelevate nel 2024 e 318 nel 2025, con 111 trapianti effettuati nel 2024 e 116 nel 2025. Numeri che confermano un sistema in crescita, ma con margini di miglioramento ancora ampi.

