Parto cesareo, al Sant’Anna di Torino anche i papà potranno essere presenti

Per la prima volta, l’Ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino accoglierà i futuri papà o la persona cara scelta dalla donna nelle proprie sale operatorie durante i parti cesarei. Questa iniziativa permetterà loro di assistere alla nascita e di essere al fianco della futura mamma e del nascituro in un momento così speciale.

Tutto ciò rappresenta un ulteriore segnale del cambiamento in atto riguardo al concetto stesso del parto, dove si cerca di concedere il massimo spazio possibile all’esperienza della madre, del neonato e dell’intera famiglia, bilanciando i loro bisogni con la sicurezza delle cure mediche. Il Dott. Umberto Fiandra, Direttore Sanitario dell’Ospedale Sant’Anna, spiega che si auspica che l’inclusione del papà durante il parto cesareo, favorendo anche la tranquillità della mamma, diventi prassi comune. La presenza del papà o della persona cara sarà consentita presso L’ospedale per 500 parti cesarei l’anno, specificamente per quelli pianificati e non urgenti, momenti in cui l’attenzione dei professionisti sanitari deve essere focalizzata interamente sulla madre e sul neonato.

Per raggiungere questo obiettivo, si stanno implementando due importanti azioni di miglioramento. La prima riguarda la promozione del “gentle cesarean birth“, che implica un maggiore coinvolgimento della persona cara scelta dalla donna durante il taglio cesareo, con l’obiettivo di renderlo una prassi comune. La seconda azione consiste nell’introduzione di procedure cliniche basate sul protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), mirate a migliorare ulteriormente il recupero della mamma dopo l’intervento.

Come funziona la presenza in Sala Cesarei

La presenza del papà o della persona cara accanto alla mamma durante il cesareo può avvenire in diverse fasi. Queste includono la partecipazione alla preparazione in sala operatoria, la permanenza durante il risveglio post-intervento insieme alla mamma e al neonato, fino alla possibilità di essere presenti durante il momento stesso del parto cesareo. Tuttavia, va sottolineato che quest’ultima opzione potrebbe non essere adatta a tutti. Requisiti importanti sono la consapevolezza e il rispetto delle regole e delle normative vigenti in sala operatoria, indispensabili per garantire la salute e la sicurezza della madre e del neonato.

L’obiettivo dell’Ospedale Sant’Anna è di estendere la possibilità offerta ai genitori di partecipare attivamente alla nascita dei loro bambini, favorendo il contatto pelle a pelle sia con la mamma che con il papà. Questo approccio mira a migliorare l’avvio dell’allattamento e a rafforzare il legame affettivo tra genitori e neonato. Si spera che altri presidi sanitari in tutto il territorio nazionale possano presto adottare la stessa prassi, ampliando così l’accesso a questo tipo di esperienza.
Recentemente, un papà di 33 anni è stato il primo a assistere al parto cesareo della sua compagna presso l’Ospedale Sant’Anna. La mamma, di 31 anni, ha dato alla luce un magnifico maschietto in piena salute.

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