Lombardia prima regione a dire stop a medici “gettonisti”
In Lombardia, si è deciso di porre fine alla pratica dei cosiddetti “gettonisti”, ossia quei professionisti medici e infermieri che offrono i propri servizi attraverso cooperative contrattualizzate dalle istituzioni sanitarie pubbliche. Essi venivano remunerati in base al numero di presenze individuali per coprire i servizi sanitari. Questa la scelta presa dalla Giunta regionale, la quale ha ratificato una delibera immediatamente esecutiva proposta dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso. È stato specificato che i contratti attuali si concluderanno naturalmente senza possibilità di rinnovo.
Le parole dell’assessore al Welfare
L’assessore Bertolaso ha commentato così questa decisione: “Mi verrebbe da dire ‘un atto dovuto’, un provvedimento che va a riequilibrare un modello iniquo. Credo che sia un doveroso segno di rispetto verso tutto il personale che lavora negli ospedali con gli stipendi che purtroppo ben conosciamo” spiega l’assessore Bertolaso che rivendica come “la Lombardia sia la prima Regione a intraprendere questo percorso che, ne sono certo verrà adottato anche dalle altre Regioni”.
L’assessore ha poi chiarito che il personale oggi ‘a gettone’ potrebbe essere ‘riassorbito’. “Siamo pronti a riassumere tutti, anche nella struttura da cui erano andati via in precedenza – ha affermato -. Anche il ministro Schillaci è d’accordo”. Infine ha ricordato che “ad oggi in Lombardia sono 1.400 i posti, fra dirigenza e comparto, coperti con gettonisti per un costo di circa 100 milioni di euro, di cui 20 vanno come spese di servizi alle cooperative” e che lo stop è previsto “da una legge nazionale e anche le altre Regioni dovranno adeguarsi”.
Reclutamento di medici liberi professionisti
Parallelamente alla cessazione della pratica dei “gettonisti”, verrà avviata una campagna di reclutamento di personale medico con incarichi libero-professionali. Sono stati approvati i principi generali per assegnare incarichi di questo tipo nei servizi sanitari, e gli Enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR) dovranno rispettare queste procedure di selezione.
Areu è stata incaricata di coordinare questo processo, mentre la contrattualizzazione dei liberi professionisti sarà responsabilità degli Enti singoli. La selezione avverrà attraverso una procedura comparativa a evidenza pubblica, considerando vari parametri, tra cui il confronto tra il costo orario dell’incarico libero e quello del corrispondente professionista dipendente pubblico. Inoltre, l’assessore ha dichiarato di essere in costante dialogo con il ministro Schillaci per condividere percorsi che possano portare a ulteriori interventi in ambito fiscale ed emolumenti per medici e infermieri.

