Il Napoli monitora con grande attenzione le condizioni fisiche di Scott McTominay, costretto a fermarsi durante l’ultima gara di campionato. Il centrocampista scozzese, decisivo con un gol contro il Genoa, non è rientrato in campo dopo l’intervallo, accendendo l’allarme in casa azzurra in una fase già complessa della stagione.
Il problema fisico: riacutizzazione agli ischiocrurali
Alla base dello stop di McTominay c’è una riacutizzazione di una tendinopatia agli ischiocrurali, ovvero i muscoli posteriori della coscia, fondamentali per sprint, cambi di direzione e stabilità:
- bicipite femorale
- semitendinoso
- semimembranoso
La tendinopatia è una condizione legata al sovraccarico funzionale: il tendine perde elasticità e diventa doloroso, soprattutto sotto sforzo. Nei calciatori, questo tipo di problema tende a ripresentarsi se i tempi di recupero non vengono rispettati.
Tempi di recupero: cosa dice la medicina sportiva
Dal punto di vista clinico, i tempi di rientro possono variare in base all’intensità del dolore e alla risposta alle terapie:
- 7–10 giorni nei casi lievi, con riposo attivo e fisioterapia
- 2–3 settimane se l’infiammazione è più marcata o persistente
Un rientro anticipato aumenterebbe il rischio di una lesione muscolare vera e propria, con stop decisamente più lunghi. Per questo lo staff medico del Napoli sta seguendo un protocollo prudente, con controlli quotidiani e test funzionali specifici.
Coppa Italia o Roma: la priorità è evitare ricadute
La presenza di McTominay contro il Como in Coppa Italia resta in dubbio. La sensazione è che il Napoli possa decidere di non forzare i tempi, concentrando il recupero completo in vista del prossimo big match di campionato contro la Roma, partita in cui la tenuta fisica del centrocampo sarà determinante.
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